Rhumbar<small></small>
− Italiana, Cantautore

Marco Castelli

Rhumbar

2007 - Ed. Sentesis Entertainment
15/01/2008 - di
Marco Castelli è un autore semplice ed un interprete ironico con un passato in gruppi musicali di r’n’b come Mamagouse e I Fiati Pesanti, ma possiede nelle sue vene anche influenze provenienti dal jazz e dalla canzone d’autore. Classe 1975, Marco Castelli si dimostra figlio di un’appassionata indole a tali generi che ritroviamo racchiusa tra i brani di “Rhumbar”, secondo disco dopo l’esordio “Argomenti di conversazione” del 2004.
Tra i solchi di “Rhumbar” possiamo trovare richiami di blues, marcati accenti di swing in stile anni ’30, r’n’b, ma soprattutto la canzone d’autore tipica di un Paolo Conte o di un Enzo Jannacci, pronta a strizzare l’occhio a Tom Waits o ad un “guru” di casa nostra come Vinicio Capossela.
Accompagnato dalla sua band (Alberto Santambrogio, Marco Gnemmi, Enrico Monaco e Paolo Benzoni, ndr), Castelli propone dodici canzoni che mancano di originalità, anche se nelle tracce musicalmente più lente troviamo spunti degni di considerazione: “Sembra inverno” a richiamare nel ritmo il tango, “Romanzi d’autore” eseguita in duetto con Alessia Pasini su un tappeto sonoro fatto di solo piano, “Fragile” e la conclusiva “Quel film” nella quale il musicista si esibisce solo voce e piano.
“Rhumbar” si mette in evidenza per la scrittura narrativa delle canzoni, nelle quali Castelli racconta alcune vicende attraverso un gusto tipicamente ironico (“Avevi” e “In queste catene”) ed evidenzia una predilezione verso i bar ed i locali notturni nei quali si beve (la title-track e “Non so più scrivere canzoni”) come già sottolineato nel titolo dell’album.
E poi c’è lo swing, molto amato dal nostro e che troviamo espresso ne “Il rendez-vous”, “Cerchiamo di venire fuori” e “Troppa confusione” dove spicca la tromba di Mauro Colombo a ricamare magistralmente la melodia (tromba che troviamo anche in “Ricordo di un sofà”, ndr).
“Rhumbar” è un disco orecchiabile che manca di uno stile proprio: discreta l’interpretazione di Castelli anche se ci ricorda molto autori già conosciuti, in particolar modo Capossela.

Track List

  • Rhumbar|
  • Troppa confusione|
  • Sembra inverno|
  • Avevi|
  • Il rendez-vous|
  • Romanzi d’autore|
  • In queste catene|
  • Ricordo di un sofà|
  • Fragile|
  • Cerchiamo di venire fuori|
  • Non so più scrivere canzoni|
  • Quel film

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