En attendant<small></small>
Jazz Blues Black • Jazz

Marcin Wasilewski Trio En attendant

2021 - Ecm/Ducale

18/10/2021 di Pietro Cozzi

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Il trio pianoforte-contrabbasso-batteria, una delle formazioni più classiche del jazz, continua a offrire una ricca gamma di interpretazioni, dimostrando una vitalità che sembra inesauribile. Tra gli interpreti più interessanti del genere c'è sicuramente il Marcin Wasilewsky Trio, gruppo polacco che ormai sfiora i trent'anni di carriera, visto di recente anche al Bergamo Jazz Festival in un concerto ricco di energia. Slawomir Kurkiewicz (contrabbasso), Michal Miskiewicz (batteria) e Marcin Wasilewsky (pianoforte) si sono fatti un nome accompagnando il trombettista Tomasz Stanko, campione del jazz polacco scomparso tre anni fa, ma hanno costruito in parallelo un percorso discografico autonomo con la ECM, di cui En attendant rappresenta il settimo capitolo. Come da tradizione anche questo lavoro, che brilla per sobrietà e concisione (43 minuti), si misura con ispirazioni variegate, dalla classica fino al rock, dimostrando l'eccezionale capacità del trio di appropriarsi dei materiali più diversi.
 
Wasilewsky, Kurkiewicz e Miskiewicz si muovono tra la rivisitazione di standard, quale a buon diritto possono definirsi anche le bachiane Variazioni Goldberg o un brano dei Doors, e la costruzione di un'improvvisazione di gruppo, che qui prende la forma delle tre porzioni di dialoghi di In Motion. È da quest'ultimo aspetto che bisogna partire per cercare di leggere il tipo di trio che abbiamo di fronte. Già dall'esordio di In Motion, Pt.1, che si sviluppa da poche note del piano, è evidente il piano di perfetta parità su cui lavorano i musicisti, che si stimolano a vicenda con richiami e inviti reciproci. Il testimone passa dall'uno all'altro con densità e frequenza altissime, spesso nello spazio di poche battute. La personalità e il “cervello” di gruppo (“think as one”, dicono dall'altra parte dell'oceano) hanno sempre la preminenza rispetto agli exploit dei singoli, e l'impressione di confrontarsi con unico e solidissimo interprete (il trio) non abbandona mai l'ascoltatore. È un risultato non da poco. E il fatto che gli equilibri fra i tre musicisti possano poi modificarsi o riassestarsi di volta in volta non cambia l'assunto di fondo. In Motion Pt.2, affidata in larga parte al contrabbasso e alla batteria, mostra l'eccezionale ricchezza timbrica delle percussioni, come anche da tradizione di casa ECM, mentre Wasilewsky si limita a far da contorno, in un'atmosfera di sempre maggiore astrazione. In Motion Pt.3 alterna invece aperture melodiche e cantabili con momenti più impressionistici, offrendo un'idea di improvvisazione non furiosa ma sempre riflessiva, misurata e assertiva.

Detto di Glimmer Of Hope, brano firmato da Wasilewsky ed eseguito all'insegna di una calorosa e coinvolgente cantabilità, resta da affrontare l'altra metà dell'ispirazione del trio, quella legata alle riprese di brani altrui, che segue da sempre un itinerario vastissimo. Vashkar, un classico firmato da Carla Bley, può sembrare la scelta più affine per gusto: lo struggente tema a spirale lancia l'assolo di Kurkiewicz, che conferma una notevole vena melodica, non inferiore a quella del leader. La Variation 25 dalle Variazioni Goldberg è un altro saggio delle versatilità dei tre musicisti, capaci di trasformare la classicità in un lirismo di taglio più propriamente jazzistico, senza mancare di rispetto alla nobiltà dell'originale. Al capo opposto di questa originale ricerca musicale si staglia Riders On The Storm dei Doors, “sorella” di altre incursioni nel pop-rock che includono, su dischi del recente passato, Hyperballad di Bjork e l'insospettabile Diamonds and Pearls di Prince. La pietra miliare del quartetto californiano non perde un grammo delle sua coolness acida e acquista invece un'irresistibile cadenza funky che non molla mai la presa.

 

 

Track List

  • In Motion, Pt.1
  • Variation 25 (from J.S. Bach Goldberg Variations)
  • Vashkar
  • In Motion, Pt.2
  • Glimmer Of Hope
  • Riders On The Storm
  • In Motion, Pt.3

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