Small Lights in the Dark<small></small>
Rock Internazionale − Songwriting − Pop

Lunik

Small Lights in the Dark

2011 - FOD records
05/05/2011 - di
Un delicato anelito di dolcezza mista a tristezza nel nuovo lavoro dei Lunik.
Il gruppo svizzero, in seguito all´anticipazione del singolo People Hurt People, esce con il nuovo lavoro Small Light in the Dark. Dieci anni di attività regalano un disco Rock-Pop con sonorità precise che prende consistenza soprattutto grazie a Rahel Krebs, detta Jaël, voce cantante e chitarrista ritmica ed indiscutibilmente leader del gruppo.

Le sonorità espresse in questo album ricordano diversi artisti da Alanis Morissette, agli irlandesi Corrs, ai Sixpence none the richer.
Il lavoro meticoloso è svolto decisamente nella scrittura e stesura dei brani che raccontano e sviscerano tutte le sensazioni di una rottura amorosa e delle commozioni a cui si va in contro.La cantante dei Lunik autrice di molti brani ricorda Shivaree, Lene Marlin e gli arrangiamenti ricordano James Blunt specialmente il brano dell’autore inglese Carry you home.

Una mestizia limpida e una malinconia ragionata aprono il disco con il brano Everything means Nothing.Una solitudine di chi si ritrova solo e come il protagonista del romanzo La Bibbia al Neon di J.k. Toole ci si ritrova in cima alla montagna con lo sguardo sulla vallata illuminata nella notte da piccole luci nel buio.

People Hurt People è indubbiamente il brano più melodico e radiofonico mentre Diary racconta in una ballata tutte le fragranze che una separazione lascia soprattutto nel ricordo dei momenti più belli. La forza di questo album elvetico non si ferma solo alla voce e ai testi ma anche ad assoli di chitarra ben disposti senza sconfinare in altri generi ma così ben eseguiti da sembrare totalmente rock.
I Lunik riescono con i loro bagliori sonori ad accendere nella malinconia la speranza nella costante ricerca dell’anima gemella e di una storia d´amore che resista. La voce sussurrata e suadente di Jaël si spezza solo nel brano Falling up che da la scossa per rialzarsi,quasi l’urlo di chi ferito ricomincia da capo.

“Solo chi ha necessità di un tocco delicato, sa toccare con delicatezza.” scriveva l’autore tedesco naturalizzato svizzero Hermann Hesse.
In Small Light in the Dark ci si ritrova come rapiti, si osserva l´orizzonte con la voglia di partire e di non tornare, con la voglia di arrivare nonostante le lacrime,
con la bussola del cuore che ci indica la rotta.

Track List

  • Everything means Nothing
  • Falling up
  • How I could I Tell You
  • I can just be me
  • People Hurt People
  • Diary
  • I never said that I was perfect
  • Born to be sad
  • I can’t sleep
  • He’s quite something
  • Set you free