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Americana − Songwriting

Lucy Dacus

Historian

2018 - Matador
13/03/2018 - di
La folta scuderia della Matador si arricchisce di un altro giovane talento con la 22 enne Lucy Dacus, da Richmond, Virginia.
Già giovanissima si infiltrò nell`ambiente musicale come aspirante giornalista, con la possibilità di ascoltare musica e visionare musicisti assistendo quindi a molte concerti ed esibizioni.
Quando si è sentita sufficientemente matura, si fa per dire, a soli 20 anni e con l`aiuto di amici della scena locale ha fatto valere il detto " se ce la facevano in tanti perché io no" dando alle stampe il sorprendente debutto di No Burden (2016) registrato in una session di 20 ore (!) uno degli esordi al femminile più accattivanti degli ultimi anni.
Al suo interno era presente un brano irresistibile come I don`t Wanna be Funny anymore che ricordava da vicino la proposta sonora dell`astro nascente Courtney Barnett o della stessa Waxahathcee oltre a molte altre cose di squisita fattura.
Grazie a un tam tam importante in rete il disco ha prodotto un discreto seguito di ascoltatori tanto da destare l`interessa della Matador, sempre molto attenta a non farsi sfuggire certi personaggi emergenti.

Historian è quindi il secondo album di Lucy Dacus e pur venendo a distanza ravvicinata dall`esordio ne conferma le ottime impressioni e pone la sua interprete fra quelle da seguire con interesse, cosa non facile nell`attuale scena musicale vista la folta e qualitativamente alta concorrenza.
Il disco a differenza dell`opera prima si apre in modo molto più sommesso con la splendida Night Shift, qui il break di chitarra dopo circa 4 minuti ci riporta alla Lucy Dacus dell`esordio.
Sulla stessa linea pure Next to Kin riccia e piena strumentalmente, quanto di più vicino al classico singolo di presentazione, sorte invece toccata alla degna Addictions.
Fra le cose più slow ci sono sicuramente Yours & Mine e la bella Timefighter entrambe sopra i 5 minuti di durata.
Discorso a parte per la long track Pillar of Truth, altra canzone vincente dove vocalmente la nostra Lucy è al top, con un ricordo per la nonna morta da poco. Alla sua memoria ci sono quei pochi versi ripetuti più volte "sto male guardandoti, un pilastro della verità che diventa polvere".
Historian, registrato a Nashville con lo stesso team di due anni prima, aiutata in fase di produzione da Collin Pastore e dal chitarrista Jacob Blizard, è una bella conferma di un artista in grande crescita che siamo certi saprà regalarci lavori anche superiori a queste già belle opere prime.

Track List

  • Night Shift
  • Addictions
  • The Shell
  • Nonbeliever
  • Yours & Mine
  • Body to Flame
  • Timefighter
  • Next of Kin
  • Pillar of Truth
  • Historians