Among The Ghosts<small></small>
Rock Internazionale − Rock

Lucero

Among The Ghosts

2018 - Liberty & Lament / Thirty Tigers
15/08/2018 - di
Devo ammettere che ho comprato questo album così come si fa per gli artisti che si stimano “a prescindere”, perchè senti dentro te che certi gruppi non potrebbero tradirti mai, ed il loro rock’n’roll può solo giovarti e farti sentire bene. E così, quando oggi mi sono dedicato all’ascolto di una serie di album acquistati recentemente, questo Among The Ghosts dei Lucero ha sbaragliato il campo, inchiodandosi al lettore come da tempo non mi capitava per un disco, anche di musicisti che godono di grande considerazoine da queste parti. La chiave di volta per comprendere il significato di un disco come questo gravita attorno ad una dichiarazione rilasciata nel corso di una recentissima intervista da Ben Nichols che ha affermato ““Sono più felice oggi di quanto lo sia mai stato in precedenza. Ho scritto alcune delle canzoni più oscure di sempre. Ora la posta in gioco è più alta. Ho qualcosa da perdere. Ho qualcosa a cui tengo davvero. In passato, non importava in che direzione andava il mondo, ma adesso sono padre ed ho una bambina. E le cose contano di più e sono più inquietanti e spaventose di quanto non lo fossero prima.”

E questo passaggio di vita ha determinato un passaggio ad una scrittura che muta la prospettiva, mettendo al centro la famiglia. Musicalmente i Lucero mi hanno sempre dato forti rimandi a quella che considero la band inarrivabile, ovvero i Drive By-Truckers. Ed in questo disco non mancano i ganci che fanno andare la mente alla band di Patterson Hood e Mike Coley che hanno un livello, a mio personalissimo avviso, decisamente più “alto”. Ma Among The Ghosts è un grande album, in grado di tenere il passo con le prove più riuscite dei DBT a livello emozionale. Prodotto da Matt Ross- Spang, che guarda caso ha curato  lo splendido American Band dei DBT, e registrato ai Sam Philips Recording Service di Memphis, il disco segna anche l’esordio per la Thirty Tigers. Il titolo del disco ed il suo contenuto sono un chiaro omaggio agli spiriti che vagano per le strade della loro città di provenienza, la leggendaria Memphis, così come la strada che la band ha intrapreso  nei vent`anni di vita, suonando circa 200 spettacoli all`anno 

La canzoni caratterizzano il cambio di passo del gruppo lasciandosi alle spalle quei deliziosi rimandi a certo Memphis Sound che aveva caretterizzato i loro ultimi dischi. Qui il rock’n’roll torna a farsi strada emergendo incontrastato in ballate spettacolari e potenti che lasciano il segno fin dall’iniziale ed incalzante title track, avvolta in una manto dark semplicemente seducente. Disco ad ampio spettro dove Ben Nichols, affronta argomenti svariati tra il personale ed il racconto immaginifico, tutto supportato da un sound incalzante che avvolge l’ascoltatore fin dal primo ascolto. Difficile scegliere un pezzo piuttosto che un altro tanta è la coesione che alberga tra i solchi di questo album. Certo l’inquietante groove di un pezzo come Back To The Night, con il cameo di Michael Shannon ha il suo fascino, ma  Cover Me colpisce particolarmente con quella chitarra devastante ed incalzante supportata dal pianoforte sempre pronta ad esplodere in mille rivoli. Album bellissimo ed importante, che testimonia che su band come i Lucero, gli appassionati del Rock possono sempre contare.

Cosa non da poco di questi tempi.

 

Track List

  • Among The Ghosts
  • Bottom Of The Sea
  • Everything Has Changed
  • Always Been You
  • Cover Me
  • To My Dearest Wife
  • Long Way Back Home
  • Loving
  • Back To The Night
  • For The Lonely Ones