Vulnerabile<small></small>
Italiana

Luca Madonia

Vulnerabile

2006 - DON’T WORRY / STORIE DI NOTE
01/06/2006 - di
Luca Madonia è un nome legato ad uno storico gruppo italiano degli anni ottanta, i Denovo, e le sue capacità artistiche dunque si esprimono ormai da ventidue anni, giungendo con questo “Vulnerabile” al quinto disco di una carriera solista ripartita con “La consuetudine” (2002) e con la raccolta “L’essenziale (“2004”).
La produzione artistica vede in gioco due nomi importanti del panorama della musica italiana; il primo è Fabrizio Federighi, con cui Madonia aveva già condiviso il palco all’epoca dei Denovo, e l’altro è Rolando D’Angeli, già manager di Patty Pravo e fautore di grandi successi all’interno della canzone melodica italiana (Zarrillo, Minghi, Tozzi).
“Vulnerabile” è un disco intimo e sommesso, che si esprime sussurrando, e che tratteggia delicatamente la personalità dell’artista. In questo senso testi e musica sono in perfetta simbiosi. Carattere fondamentale delle musiche sono le programmazioni e le idee melodiche che si aprono a diffusione; l’elettronica e l’acustica hanno un bilanciamento basato sul fatto che entrambe appaiono lì per fare da letto alla voce. Quest’ultima è in netta evidenza per tutto il disco, una voce che, slegata dagli schemi e impostazioni cantautorali, si esprime seguendo linee melodiche comunicative, sottolineando sempre la parola con il suono. Luca Madonia non è un cantastorie, i suoi testi non hanno assolutamente l’incedere narrativo di tanta canzone d’autore italiana. In questo si avvicinano decisamente alla tradizione melodica della penisola. Scritto e interpretato da Madonia con la collaborazione di alcuni musicisti, “Vulnerabile” presenta come ospite Franco Battiato che, unito da amicizia all’autore, collabora nel brano “Quello che non so di te”, canzone che si apre sovrapponendo le tastiere alle programmazioni ed in cui l’entrata della voce segna anche l’arrivo della melodia e i ritorni degli archi.
“Vulnerabile” è un disco che nonostante mostri una continua pienezza sonora risulta allo stesso tempo essenziale e senza fronzoli, dove l’intimità della scrittura vince su tutto, portandosi dietro le musiche: “Prendere o lasciare” ad esempio mostra bene la preponderanza della voce all’interno del disco, che in qualche modo condiziona anche l’arrangiamento che a volte appare poco organico nell’alternare strofa-ritornello e inciso strumentale.
L’approccio di Madonia è spesso pop, soprattutto nei brani più veloci come “Io sono come sono”: qui la sua voce filtrata, assieme ai cori di Elisa Puccini, si trova a muoversi sulle note di una chitarra distorta dalle pennate un po’ più isteriche.
“Vulnerabile” è un bel disco che scorre nel lettore, essenziale e pieno, come la voce di Madonia. Un racconto sempre in prima persona svolto da un autore maturo ed elegante.

Track List

  • Vittima perfetta|
  • Dimmi cosa sarà|
  • Quello che non so di te|
  • Cuore impolverato|
  • Nights in white satin|
  • Come cambia il vento|
  • Prendere o lasciare|
  • Tu sei diversa|
  • Io sono come sono|
  • Vulnerabile

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