Luca Loizzi<small></small>
Emergenti − Songwriting − Folk

Luca Loizzi

Luca Loizzi

2012 - Tarock Records
26/09/2012 - di
LUCA LOIZZI: RAFFINATO E POPOLARE

Ascoltando l’opera prima di Luca Loizzi, che porta il suo nome, pubblicata dalla Tarock, si ha l’impressione di essere seduti in uno dei (ormai pochi, ahimé) club milanesi che fanno cabaret e musica d’autore, come il Pentesilea. Atmosfere in bilico fra ironia e malinconia, un orecchio a Brel e uno a Gaber, arricchite però di una solarità mediterranea, che spinge a voler conoscere qualcosa di più di questo giovane cantautore.

Scopriamo allora che la sua abilità narrativa gli proviene da una cultura solida, maturata nel corso di studi classici e di una lunga militanza nell’insegnamento (che resta a tutt’oggi la sua principale occupazione); e che, dopo dieci anni trascorsi a Milano, è stato protagonista di un fenomeno definito ‘migrazione inversa’, ed è tornato nella nativa Puglia. Possiamo così capire meglio l’interessante intreccio di suggestioni ed echi presenti nel  lavoro, che alterna  brani meditativi ad altri più scanzonati, ma sempre con un’attenzione particolare all’attualità, colta da un’angolazione a volte straniata, altre sarcastica, ma sempre filtrata dall’esperienza personale.

Anche gli arrangiamenti sono accurati, la voce interpreta correttamente il messaggio che intende trasmettere, e il prodotto conclusivo risulta piacevole, fruibile da un pubblico di ascoltatori distratti, che si troveranno attratti da melodie orecchiabili e ritmi versatili, ma anche più esigenti, grazie ad una scrittura già matura e sensibile. Un buon inizio.

Track List

  • Quando meno te lo aspetti
  • Tutti quelli
  • Che fastidio
  • Via Ripamonti
  • Taglio la corda
  • Pillole
  • Di notte
  • Il pazzo
  • Milano

Luca Loizzi Altri articoli