Changing Shapes<small></small>
Jazz Blues Black • Jazz • Piano Trio

Lorenzo Vitolo Changing Shapes

2020 - Challenge Records

10/11/2020 di Edoardo Mazzilli

#Lorenzo Vitolo#Jazz Blues Black#Jazz

Se dovessimo dare una definizione di “giovane promessa” viene da pensare che Lorenzo Vitolo possa ben incarnare questa espressione. Giovane partenopeo classe ’98 si è laureato con lode e menzione speciale in pianoforte classico al Conservatorio di Musica San Pietro a Majella di Napoli nel 2017; trasferitosi a Groningen - Olanda - l’anno successivo per seguire un master in piano jazz conosce il contrabbassista originario di San Paolo Rafael Abdalla e il batterista greco George Potamianos, con cui debutta pubblicando questo Changing Shapes, suo primo disco marchiato Challenge Records uscito nel 2020. E' bene precisare che del disco, a parte Blue In Green - noto standard di Miles Davis - tutti i brani sono firmati da Lorenzo; un traguardo non da poco se si considera la giovane età del pianista.
Ma al di là dei dati è solo ascoltando il disco che si percepisce il vero potenziale di questa “giovane promessa”.

Changing Shapes risulta omogeneo all’ascolto e sorprende per gli scenari che si attraversano traccia dopo traccia;molti e tutti diversi fra loro senza che nessuno predomini sugli altri. Il vortice di colore e di forme musicali con cui il trio ha costruito il disco è il filo conduttore che collega i sette brani per un totale di quasi 50 minuti. Ogni pezzo evolve dentro di sè senza mai perdere il suo clima e le sue linee, che anzi vengono riproposte con cambi di tempo e di velocità come accade in Usual Muse, dove per altro si avverte particolarmente l’influenza “brasileira” del contrabbassista mischiata a brevi ritornelli in stile valzer.

Sembra che l’aria olandese sia stata un ottimo collante perchè l’interazione fra i musicisti è buona: sanno lasciarsi spazi, seguirsi e accompagnarsi insieme crescendo nei momenti cruciali. Abdalla e Potamianos si concedono a volte a maggiori libertà e distacco dal piano, come ad esempio in Next Stop e Vicinity.
Attraversando il disco si incontrano sonorità profonde e delicate perché, dopotutto, quello che Vitolo ci sta raccontando non è altro che la sua vita. Una vita fatta di viaggi, di persone lasciate e persone riviste dopo moto tempo, di paure e timori e della forza di ribellarsi alle ingiustizie. Tutti questi sentimenti ed emozioni riescono davvero a trasparire dagli accordi malinconici e dalle melodie nostalgiche del piano.

A volte le sensazioni sembrano interrompersi e riprendersi creando un movimento pulsante come in Unspoken Words, dove le pause e gli attimi di vuoto creano un’interessante tensione come accade anche per le sensazioni nella vita reale. Forse questo il vero punto di forza del disco? Questi giochi di fermi e ripartenze, vuoti e linee che ripiombano all’improvviso e melodie disegnate con maestria - frutto non solo di lunghe carriere accademiche, influenze di musica classica miste al jazz e sonorità esotiche - mostrano una grande capacità di comunicare.

Lorenzo Vitolo, in un anno che sta risultando sempre più difficile sotto diversi punti di vista, ha pubblicato il riassunto del suo percorso di vita esprimendolo al meglio con uno strumento che ha fatto suo e con il quale sarà sicuramente in grado di dire molto.

Track List

  • 1. Unusual Muse
  • 2. Beyond Desire
  • 3. Blue In Green
  • 4. Vincity
  • 5. Unspoken Words
  • 6. Apart
  • 7. Next Stop