Clorofilla (EP)<small></small>
Emergenti • Alternative • pop, synth-pop, r`n`b

Lobina Clorofilla (EP)

2020 - Autoprodotto

07/07/2020 di Ambrosia J. S. Imbornone

#Lobina#Emergenti#Alternative

La cantautrice genovese Lobina, classe 1991, dopo aver imboccato più strade musicali per trovare la sua e aver pubblicato alcuni singoli, ha pubblicato il suo primo EP, intitolato Clorofilla, che “rappresenta una fase della sua vita dove alcuni eventi l’hanno portata a provare un dolore così forte da non riuscire per molto tempo a guardarsi allo specchio, ma soprattutto rappresenta la sua voglia di rinascere e riprendere a respirare, per scoprirsi una donna nuova”. Attraverso sonorità contemporanee e fresche l’artista infatti racconta proprio una rinascita: già nella prima traccia Precipitare si riconosce la propria sensibilità, che somatizza i problemi, così come si elencano le preoccupazioni quotidiane, dai “colloqui di lavoro andati male”, alle ansie causate dai “vestiti che non riesco più a portare” e alla cronaca di ciò che accade intorno a noi, ma c’è anche la precisa volontà di non restare fermi lì a contemplare la propria caduta, di non sprecare tempo nell’autocommiserarsi e nell’indulgere in pensieri negativi. Anche in Distanze Lobina canta “Smettiamola di preoccuparci”, mentre l’incontro con l’altro diventa un riflettersi e specchiarsi nelle ombre e nei pensieri dell’altro, che accomunano e separano come un ostacolo; eppure c’è la speranza che le distanze si possano accorciare e l’altro possa essere un’isola, una terraferma a cui ambire. Alle preoccupazioni si contrappone l’invito a vivere nel presente: “Continuiamo ad ammalarci di / Preziosi istanti”.

Le sonorità di Lobina sono vaporose ed eteree, delicate ed accattivanti: la dolcezza delle melodie è accompagnata, grazie al produttore Simone Carbone, da ritmiche elettroniche, da synth e drum machine, che puntellano le curve morbide della voce con ritmi talora sottili e affilati; non mancano momenti in cui i ritmi si fanno anche più brillanti e incalzanti, rendendo i brani coinvolgenti; a volte invece i synth fanno da tappeto soffice, impalpabile e quasi onirico alle melodie vocali. Il synth-pop accoglie sfumature R'n'B in pezzi che talora appaiono sinuosi, più spesso si reggono su trame di suoni lievi e soavi. L’impressione di levità delle sonorità corrisponde appunto al messaggio di fondo di provare a essere leggeri come non mai, liberandosi del peso delle paure e dei ricordi negativi e ballando “a piedi nudi sui dolori”, senza pensarci più; rispetto al “precipitare” iniziale, nella canzone Leggera si parla del “coraggio di restare in piedi”. Alla sofferenza infatti si può sopravvivere, anche ricominciando a volersi bene, come facendo delle nuove promesse a sé stessi; d’altra parte è inutile, quando una relazione si incrina, fare finta di niente, illudersi, o “soffocare il dolore” (Molecole): meglio affrontarlo e girare pagina. E rinascere, come Lobina.

Track List

  • 01. Precipitare
  • 02. Molecole
  • 03. Distanze
  • 04. Leggera feat. Marcello (Ece)
  • 05. Caos