Clone<small></small>
− Acustico, Americana

Leo Kottke / Mike Gordon

Clone

2003 - PRIVATE MUSIC / BMG
04/11/2003 - di
Chi avrebbe mai pensato ad un disco di Leo Kottke in compagnia di Mike Gordon?
Strana accoppiata quella di uno dei più grandi e dei più seri chitarristi acustici con il bassista della jam band più freak degli ultimi tempi, i Phish. Eppure funziona, come una di quelle coppie bizzarre, che giocano il loro equilibrio sulla diversità e finiscono per trovare punti in comune che cementano la relazione di una vita.
Non è dato sapere quanto durerà la collaborazione tra Kottke e Gordon; è troppo prematuro, probabilmente anche per i diretti interessati, pensare ad un seguito.
Quindi, godiamoci il presente, come un innamoramento improvviso che si impone di non guardare al futuro.
E in questo disco c’è molta della gioia, dell’entusiasmo di un incontro: vista la situazione, sarebbe più appropriato chiamarli Leo e Mike, piuttosto che Kottke e Gordon. Infatti, “Clone” è a tutti gli effetti il disco di un duo: brani scritti singolarmente e interpretati insieme, ma anche composti a quattro mani, condividendo ogni passaggio della propria creatività.
La scintilla deve essere scattata dall’amore comune per il roots: entrambi hanno preso questo ramo dell’american music come punto di partenza per sviluppi personali, più introspettivi da una parte e più psichedelici dall’altra.
Il disco rispetta i canoni acustici di Leo Kottke, ma si fa contagiare dall’approccio libero ed aperto di Mike Gordon. Addirittura la combinazione porta in direzioni imprevedibili, avvicinandosi ad un pop che surclassa le proposte più moderne del genere.
Tutto è sempre molto naturale, suonato rigorosamente con strumenti acustici (chitarre, percussioni, piano e flauto). Leo e Mike devono essersi divertiti un mondo: oltre alle chitarre, si scambiano le parti vocali e anche qualche battito di mani.
Curiosamente, gli episodi più riusciti sono proprio le canzoni dal risultato pop, in cui la coppia osa abbandonarsi liberamente alla propria felicità: “Clone” e “The Collins missile” saltellano con un sorriso ebete, che nasconde un’animo raffinato da grandi signori.
Gli strumentali fanno da intermezzo, con un andamento allegro, che ben collega il folk abulico di “Clay” con pezzi idilliaci, carichi di un groove sottile come “Middle of the road” e “With”.
Leo e Mike sono riusciti a fare un disco divertente e ricercato: canzoni, che ad un primo ascolto sembrano infantili, sono invece molto adulte.
Loro se ne stanno in copertina su una spiaggia da sogno, come due innamorati in luna di miele. Ovviamente a guardarsi l’un l’altro e a ridere, in bermuda e calzini, soddisfatti di se stessi.

Track List

  • Arko|
  • Car carrier blues|
  • From pizza towers to defeat|
  • Clone|
  • The Collins missile|
  • Te veo|
  • Disco|
  • June|
  • I am a lonesome fugitive|
  • Clay|
  • Strange|
  • Middle of the road|
  • Whip|
  • With