Miraggi<small></small>
Italiana • Alternative

Latleta Miraggi

2019 - Labellascheggia

25/07/2020 di Antonio Corcillo

#Latleta #Italiana#Alternative

Miraggi è il disco d’esordio de LATLETA alias Claudio Cosimato, pubblicato da Labellascheggia, il 12 dicembre 2019. Si tratta di un lavoro artigianale che non segue le mode attuali.

La prima traccia, Viva la vita, in cui l’intro dei synth viene arricchita dalla batteria, vuole essere un inno ad una vita che nasce dalla sofferenza e l’abbandono. Attraverso un dialogo interiore in cui si trova davanti a delle scelte come “mi dai una mano o faccio da me” oppure “che cosa fai tu per il week-end”, che lo portano ad apprezzare la realtà che lo circonda. Col ritornello, è tutto chiaro “viva viva viva viva la vita”.

Con Ibiza scopre che qualcuno lo pensa, ma si ritiene non adatto a stargli accanto poiché “c’è troppo da aggiustare su questa nave”, metafora di chi deve ancora rimettersi in sesto. Adesso deve capire che direzione prendere perso in un mare di “voci di influenze cosmiche lontane”, in un mare di confusione. L’accompagnamento è leggero in cui la chitarra elettrica imprime un andamento scorrevole.

In Io ti conosco si è in una atmosfera estiva che viene ben ricreata dalla batteria e dal basso. Non trova una precisa collocazione, “su quel treno è tutto pieno”. In questo caso il miraggio è il festivalbar alla televisione, programma ormai non più in onda. Si sa, non bisogna perdere le opportunità concesse sennò si perde il posto.

La sezione ritmica de La Gazzella è davvero trascinante fin dall’inizio del pezzo, ricreando così la sensazione di una corsa costante. Con l’intento di impersonificare uno dei tanti predatori della savana a caccia, punta una gazzella la cui unica possibilità di salvezza è quella di scappare. La sensazione di precarietà dell’animale è esattamente ciò che prova e tenta di spiegare nell’ultima strofa: “e mi sento sempre in bilico, imballato che qui sto comodo”.

Nel brano La Confusione si avverte la necessità dell’artista di fare una sorta di tabula rasa di ciò che lo circonda. È in costante ricerca di un nuovo indirizzo, in questo senso il “rifare ancora la punta alla matita” restituisce l’idea di qualcosa che si spezza e per questo va rigenerato. Nella base, tutta elettronica, si nota un velo di malinconia.

Il tema dell’irreale ritorna in Sogno che: non capendo cosa non ha funzionato in una relazione può solo fantasticare. La pianola così come la barriera dà un tocco di leggerezza. Coltivando il suo sogno come una pianta rimane sporco della sua terra, quelle “le mani sporche di te” ne rappresentano le ricadute reali. Forse LATLETA ha meno sofferenza nel rimanere sveglio.

L’ultima canzone, Balla la testa è un invito a lasciarsi trasportare dalla musica dance ad alto volume scaricando così tutte le tensioni.

In questi miraggi proposti da LATLETA la solitudine rappresenta l’unica vera strada in un disco sussurrato, sincero, scritto vivendo il momento e non pensando al dopo, alle strategie per venderli meglio.

Track List

  • VIVA LA VITA
  • IBIZA
  • L`ASTRONAUTA
  • IO TI CONOSCO
  • LA GAZZELLA
  • LA CONFUSIONE
  • NELLE NOSTRE ANIME
  • SOGNO CHE
  • I PESCI
  • BALLA LA TESTA