Ventizerotre<small></small>
Italiana − Canzone d`autore

Larocca

Ventizerotre

2019 - Place To Be Records
25/07/2019 - di
Disco di esordio per Larocca, un cantautore di Gravina in Puglia, cresciuto tra la Murgia Pugliese e Milano, che  ha realizzato Ventizerotre grazie ad  un riuscito crowdfunding .  

Un lavoro dedicato alla sua famiglia e come afferma  l’autore “ ..nasce da una nuova presa di coscienza, da un desiderio di comprendersi, ma anche dalla necessità di rendere indelebili i ricordi prima che il tempo ne sbiadisca i ricordi ….. è la fotografia di un’infanzia spensierata, passata tra giardini incantati, spiagge infinite e riunioni di famiglia”, ed è significativo che l’inizio e la chiusura del disco siano affidati a una voce che viene da molto lontano, quella di Rosamaria Divella,  la nonna del cantautore.

Attraverso i dieci brani il disco racconta di amori finiti, ricordi di infanzia, della inadeguatezza di vivere in una società livida e prosciugata dall’avidità, dall’apparenza e dalla violenza,  e impressiona per la voce del cantautore, i testi e la musica.

Il  suono, decisamente caldo, ricco e avvolgente, è  moderno e rimane sempre in bilico tra canzone d’autore, canzone popolare,  rock, echi prog e floydiani, con fisarmonica, hammond, tastiere e chitarre in evidenza.

Colpiscono subito l’ascoltatore i due splendidi titoli iniziali, Libero  con il suo intermezzo “bandistico” , e  Contorni  che è anche  il singolo di lancio dell’album,  e  forse il momento migliore del disco, un classico brano suadente e sognante, due brani che dimostrano subito le notevoli capacità di scrittura di Larocca,

che sconfina anche nel blues con Tutti eguali,  con una sporca chitarra resofonica in evidenza.

Piacciono anche la  title –track  Ventizerotre , delicato e dolce acquarello  musicale, una sorta di pausa  che stacca dal resto del disco, e due brani come la scura e notturna Padre e figlio, con sonorità prog e psichedeliche, che ritroviamo anche in Non sarà, all’inizio soffice e sognante ma che poi vira su momenti sonori decisamente floydiani . 

 Certamente Larocca è stato influenzato  dai grandi della canzone d’autore, da artisti molto diversi tra di loro come ad esempio Lucio Dalla, Giorgio GaberClaudio Rocchi, per citare i nomi che più mi sono venuti in mente ascoltando questo lavoro.

 Si tratta sicuramente di un interessante esordio discografico per un promettente  cantautore,  che ci consegna un disco di grande personalità,  introspettivo,  gradevole,  ricco di melodia e liriche  che emozionano, artigianale e autentico, che lascia ben sperare per un brillante futuro. 

Da ascoltare.

 

Track List

  • Libero
  • Contorni
  • Presto o tardi
  • Tutti uguali
  • Padre e figlio
  • Non sarà
  • Ritratto di famiglia
  • Ventizerotre
  • L’amore del 1807
  • La mia vita improvvisata