Foreign Bodies<small></small>
Italiana − Folk − Emergenti

Lamansarda

Foreign Bodies

2018 - I Make Records
24/09/2018 - di
LAMANSARDA

FOREIGN BODIES

 

Un disco dal sapore folk, le corde della chitarra danno forma alle melodie contenute in questo primo album de Lamansarda, un quartetto di giovani napoletani composto da Antonio Acconcio (voce, chitarra acustica, harmonium, tastiera), Fabrizio D’Andrea (chitarra acustica ed elettrica), Lorenza Acconcio (Voce, basso, chitarra elettrica e dipinto di copertina) ed Alessandro Bocchetti (batteria e percussioni).

Il disco è permeato da armonie folk che conferisce un’aura di dolcezza ed al contempo un timbro deciso e inconfondibile.

Il progetto è senz’altro coraggioso: è piuttosto raro imbattersi, nell’attuale panorama musicale italiano, in sperimentazioni che coniugano pop, rock e folk ed è ancor più raro che il risultato sia così ben riuscito.

Cuckoo, la opening track, è un perfetto connubio tra chitarra le cui corde obbediscono ad un ritmo folk che rimanda a ballate di artisti del calibro dei Kings of Convenience e note jazz emanate dalla tromba di Gennaro Ferraro.

Old at heart ricorda l’inconfondibile stile dei maestri del folk, gli America, e la voce di Antonio Acconcio si avvicina quasi machiavellicamente a quella del lead singer della band anglo-americana, Gerry Beckley.

Una sorprendete svolta è il singolo di presentazione dell’album, Woody Woodpecker Theme, il cui arrangiamento vira delicatamente verso il progressive, accogliendo anche del blues e portentosi giri di basso.

The Crime Scene non è definibile come una semplice track accompagnata da un ottimo arrangiamento: il testo potrebbe definirsi una poesia, dalle note whitmaniane, che va a porsi sulla stessa lunghezza d’onda di artisti come Keaton Henson.

Gli incantevoli e poetici testi scritti da Antonio Acconcio seguono un filo rosso ben delineato: una delicata descrizione di esperienze familiari ed esperienze personali che riemergono in immagini, parole accuratamente scelte, musicalmente perfette che donano al contesto dell’immaginifico cinematografico.

Descrivono scene, esperienze e sensazioni dando il la all’ascoltatore per comporre il palcoscenico, lo scenario, le azioni dei personaggi che fluttuano sulla scena.

Pubblicato il 22 Marzo 2018 per I Make Records, Foreign Bodies è il primo album del quartetto campano: un progetto intimo, profondo a tratti nostalgico e con una brezza di malinconia quasi impalpabile che chiude in un abbraccio l’armonia dell’intero progetto.

Questo album, risultato dell’incontro casuale avvenuto nel 2013 da cui poi è nato il quartetto, è un tripudio di chitarre, clarinetto, pianoforte che si va trasformando in una vera e propria esperienza di viaggio per chi ascolta.

È altresì notevolmente difficile pensare che Foreign Bodies sia il disco d’esordio del quartetto Lamansarda: la maturità con cui ogni track è scritta ed arrangiata fa pensare a professionisti di lunga esperienza.

Agli esordi, i Lamansarda sembrano essere non soltanto meramente coraggiosi nelle loro sperimentazioni, ma soprattutto sicuri di sé, con un inconfondibile timbro che potrà portarli man mano lontano, magari rivoluzionando il panorama degli emergenti italiani e riportando l’attenzione delle nuove generazioni su stili musicali decisi, armoniosi e poliedrici come il folk. 

 Video ufficiale di Woody Woodpecker Theme:

https://www.youtube.com/watch?v=1gojPQgDGl0

Track List

  • 1. Cuckoo
  • 2. Old at heart
  • 3. Vesper Sparrow
  • 4. Woody Woodpecker Theme
  • 5. Hypericum
  • 6. The orchard
  • 7. Comet Dog
  • 8. The crime scene
  • 9. Désirée
  • 10. Drunk meridian