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Emergenti • Alternative

La Ragazza dello Sputnik Kiku

2021 - Murato Records

29/03/2021 di Antonio Corcillo

#La Ragazza dello Sputnik #Emergenti#Alternative

La Ragazza dello Sputnik, alias Valentina Zanoni, ha pubblicato in data 26 gennaio il suo disco d’esordio Kiku per Murato Records. Nome che trae ispirazione dal giapponese e significa crisantemo, raffigurato in copertina, un fiore che in occidente viene comunemente legato al concetto di morte, ma che nella cultura del sol levante simboleggia la rinascita.

L’album si apre con In riva al male, si tratta di un percorso di coscienza che si snoda tra relazioni nocive e la loro influenza sulle personalità di ognuno. Vuole diventare distruttiva verso coloro che l’hanno ferita ma sempre tenendo in considerazione dei suoi innumerevoli tentativi sbagliati ed il male provato. Una consapevolezza che nasce dalla capacità di lasciarsi intaccare dal dolore ma ponendo un limite. Nella produzione vi sono tre sound: uno più dance, uno più tradizionale e introspettivo ed il finale riprende le atmosfere anni ’60.

In Mancanze prende atto dei propri limiti, difetti personali e paure. Ma allo stesso tempo vi è anche la voglia di non mollare e rimanere sé stessi. Con sonorità urban e synth pop, i termini forti e le immagini evocate sono la manifestazione dei differenti stati d’animo che riflettono il vedersi imperfetti. Il ritornello esprime la volontà di non arrendersi.

Origami racconta il problema dell’insonnia con l’obiettivo far arrivare a tutti le sensazioni percepite. Descrive una vita fatta da ritmi serrati e senza pause. Durante le notti non prende sonno per le angosce provate. Le sonorità elettroniche pop, glitch e strutture tradizionali, creano un impianto stilistico personale e originale. Quel mangiare carta e sputare origami somiglia ad un gesto compulsivo che assume valenza di sfogo.

Successivamente arriva 27, un brano che mostra una inquietudine interiore. Arriva così il momento di ritrovarsi in parole senza significato. Nel ritornello entrano in scena i bassi che ci accompagnano davanti ad una porta di cemento in cui trova una catena per imprigionare le paure. Nella mente si fa strada l’inadeguatezza, vorrebbe essere altro e ciò la porta a perdere peso.

L’ultimo pezzo è Technicolor in cui la barriera è padrona. Paragona la sua vita, composta da momenti sia dolci che amari, ad un tramonto a cui viene applicato il famoso effetto per rendere i colori sgargianti e realistici.

Sia dal punto di vista autoriale, sia per quel che riguarda la produzione musicale, l’obiettivo risulta quello di dar voce all’interiorità e alla profondità dell’umano attraverso le storie, le sensazioni, le emozioni e le fragilità raccontate. I testi si uniscono perfettamente alla musica ricercata, elegante, non scontata e basata sulla sperimentazione e la ricerca di nuove sonorità.

Track List

  • In Riva Al Male
  • Psicofarmaci
  • Mancanze
  • Mantide
  • Origami
  • 27
  • Technicolor