LE NOSTRE GUERRE PERDUTE<small></small>
Emergenti − Pop − pop, rock, indie, canzone d`autore

La Municipàl

LE NOSTRE GUERRE PERDUTE

2016 - La Rivolta Records/ Self/ MadeinEtaly
10/09/2016 - di
Nonostante, in molti, ancora non si siano accorti di loro, passando quasi inosservati nel vasto panorama musicale della nostra scena indipendente, i leccesi La Municipàl sono, senza ombra di dubbio, una delle rivelazioni più belle ed accattivanti di questo 2016.

Nome ancora poco noto ai più, ma che può vantare dalla sua, progetti (Romeus, Cruska e Nu-Shu) e collaborazioni degne di nota (Malika Ayane e Sofia Brunetta), Carmine Tundo, autore, produttore, musicista e arrangiatore, è fautore assieme alla sorella Isabella del progetto La Municipàl: pop d’autore genuino e intimista che richiama alla mente quella predisposizione tipica dei Baustelle, dei quali possono esserne i fieri e legittimi eredi.

Le nostre guerre perdute è un disco di rara bellezza, in grado di piazzare 12 canzoni intime e trasognanti, senza cali di tensione, penetrando direttamente l’animo dell’ascoltatore al primo colpo.

Piccole guerre quotidiane raccontate con un piglio malinconico, dove i Tundo ci conduco in un viaggio intimo e personale. Un viaggio che parte dalla città di Lecce (L’accademia delle belle arti), e ci catapulta, prima, nella realtà provinciale (Lettera dalla provincia leccese), per poi spedirci verso altre mete, altre località, come Ferrara (Via Coramari) e Milano (Milano discografica).

Carmine ed Isabella, entrambi ai microfoni, s’alternano, compenetrano e oppongono nel raccontarci, in prima persona, le storie e i personaggi che popolano le canzoni del disco, mostrando la scrittura prettamente narrativa di Carmine. Immersi in atmosfere malinconiche, tra affreschi esistenziali e fantasmi generazionali, vengono presentati i protagonisti che popolano alcune delle storie presenti nell’album: come l’ex amico di penna George (il mio ex penfriend), Il mercante di occhi e la pornostar italiana Valentina Nappi.  

Le nostre guerre perdute è una raccolta di storie, incentrate sulle relazioni (iniziate e finite), sugli amori (anche fraterni), sui conflitti e i fantasmi interiori, sulle scelte (di andarsene o rimanere), sulle illusioni e disillusioni. Storie racchiuse in quel varco temporale che va dai 20 ai 30 anni e che hanno sullo sfondo stazioni, bar di provincia, vie del centro e università, il tutto velato da toni nostalgici.

Senza ombra di dubbio, ci troviamo di fronte ad una band ed un disco veramente eccezionali, e che meritano tutta l’attenzione possibile.

Track List

  • Lettera dalla provincia leccese
  • Discografica Milano
  • George (il mio ex penfriend)
  • L’universitaria fuori sede
  • 30 febbraio
  • Le ferie di metà settembre
  • Valentina Nappi
  • L’accademia delle belle arti
  • Via Coramari
  • Il mercante di occhi
  • Se potessi ti salverei dalla fine del mondo
  • Caviglie stanche
  • Per lasciarti andar via (ghost track)