La giostra<small></small>
Emergenti − Songwriting − canzone d`autore

La Giostra

La giostra

2019 - autoprodotto
04/02/2020 - di
Si spera sempre che l’album migliore debba ancora uscire e che sia quello che non si è ancora ascoltato, ma La giostra di Giuseppe Capparelli permette di fermarsi un attimo e non ascoltare altro, dedicandosi interamente alle nove tracce prodotte, arrangiate e suonate da Piergiorgio Faraglia. Un esordio completo, intenso che si libra sempre più in alto nella linea della soddisfazione, convincendo ad ogni ascolto, catturando l’attenzione prepotentemente e che si potrebbe paragonare ad una storia d’amore che dopo un colpo di fulmine iniziale, permette di vivere la passione, lo struggimento, ma anche il dolore, il ricordo, il sogno, la fatica in una danza musicale liberatoria ad occhi chiusi. Il cantautore calabrese sceglie come nome d’arte La giostra proprio perchè “rispecchia tutto il suo immaginario personale e artistico, dove l’antico carosello è la nostra mente e dove i cavalli di legno vestiti a festa sono le nostre idee intrappolate in un circolo vizioso che dovrebbero, invece, liberarsi e correre lontano”, e col lavoro, omonimo, amplifica questo significato in questo viaggio di vita col suo fine di ricerca di verità; molto probabilmente la realizzazione di questo progetto porta con sé tale senso, infatti l’incontro con Faraglia farà proseguire Capparelli nella scrittura dei testi e la prematura scomparsa del musicista romano nel 2017, in fase di missaggio, bloccherà nuovamente per altri due anni la conclusione di questo album che include una continuità artistica sanguigna, forte che supera lo spazio e il tempo.

   Le atmosfere oniriche, gli elementi naturali del mare e della terra che si fondono, i concetti fondamentali della vita umana si raccontano in queste tracce e le pause di realizzazione, la presenza di Faraglia, l’uscita postuma sembrano racchiudere il destino, come se proprio la nascita di questo album abbia in sé un significato intrinseco della vita, facendosi trovare sulla strada dell’ascoltatore, La visione del video di Valzer dovrebbe essere propedeutica all’ascolto, infatti le immagini riassumono esattamente le sensazioni dei brani, un misto di luce fioca e umidità, di calore ed un fatalismo che costruisce la persona, infatti la regia di Alessandro Paci si basa proprio sulla riscoperta degli oggetti del passato, di ricordi tramandati, quindi della formazione, in una naturale evoluzione delle cose “l’acqua del fiume non ritorna ma scorre sempre nello stesso verso”, inoltrandosi nel vicolo oscuro della vita. Sicuramente è presente molta introspezione, ma, anche, ritmi incalzanti, rifacendosi alle oscillazioni umane, tuttavia La giostra è passione, sensualità, sono emozioni che si vivono in anfratti che non sembrano più appartenere a questa società, ogni nota, ogni parola che diventa immagine la si sente, diventando brivido e uno sguardo rivolto all’orizzonte, protetti dai portici di Bologna e mossi dalla scoperta in Mare e in Primi sbarchi.

   L’intero album è una biografia ampia, dagli antenati che in Primi sbarchi tingono di blu profondo i riff acustici e sfumano i tratti epici, fondendosi con Mare dai colori tenui come i ricordi, con pennellate forti come le onde e le chitarre elettriche che simboleggiano l’incertezza della navigazione, Bologna che dalle tinte calde, accoglienti e avvolgenti, non necessita di lunghe dichiarazioni, ma di arrangiamenti variegati. Gli aspetti introspettivi sono continui e si ritrovano in metafore naturali, nella nebbia che ingloba il passato, il battito d’ali di una farfalla che provoca tornadi esattamente come gli uomini che non si rendono coscienti delle conseguenze delle proprie azioni; probabilmente il legame tra i tempi, gli esseri umani, i pensieri creano la storia (personale ed universale) coi grandi quesiti trasversali ai tempi, che La giostra analizza. Il percorso del progetto La giostra è un regalo che arriva direttamente e immediatamente all’ascoltatore e come tale andrebbe trattato, col medesimo rispetto, sentimento col quale giunge, andando naturalmente a costruire uno di quegli elementi di se stessi come in Valzer.

Track List

  • Valzer
  • Bologna
  • Presupposto
  • Primi sbarchi
  • La nebbia
  • Hash
  • La vita e la morte
  • Mare
  • La giostra