The Miracle Foundation<small></small>
Rock Internazionale − Alternative − indie-pop, rock, psichedelia

Jules Not Jude

The Miracle Foundation

2013 - Urtovox
11/12/2013 - di
Ci sono voluti tre anni, un paio di Ep ed un considerevole numero di date live in giro per l’Italia e l’Europa perché The Miracle Foundation (dall’omonima fondazione indiana che si prende cura degli orfani), secondo lavoro in studio sulla lunga distanza dei Jules not Jude,  vedesse la luce.

Dopo l’esordio All Apples Are Red, Except For Those Which Are Not Red (2010) si era creata notevole attesa per l’uscita del nuovo album della band bresciana attualmente formata, dopo alcuni cambi nella line-up, da Simone Ferrari, Andrea Buffoli, Mauro Parolini e Daniel Pasotti.

L’album, prodotto da Pierluigi Ballarin (The R`s) e masterizzato da Jon Astley, già al lavoro fra gli altri con Eric Clapton, Paul McCartney e Who, uscito per la label Urtovox Records, non solo non delude le aspettative createsi attorno al gruppo, ma le rilancia, ponendo l’accento sulla capacità di affinare un talento già ampiamente emerso nel lavoro di esordio e su un salto di qualità dal punto di vista della ricerca sonora.

Se è vero che il vecchio adagio “l’abito non fa il monaco” risponda talvolta a verità, va detto che nel caso dei Jules not Jude questo abito, rappresentato dalla bellissima e onirica copertina di The Miracle Foundation, svela invece in maniera piuttosto chiara il background musicale della band, anticipando quanto si nasconde fra le tracce di un lavoro che viaggia fra il pop e il rock psichedelico di matrice britannicam senza disdegnare qualche tinta folk.

Il pezzo di apertura, Perfect Pop Song,  è un brano che entra immediatamente in testa e fa fatica  a trovare l’uscita, e oltre ai baronetti di Liverpool fa venire in mente le altrettanto “perfette canzoni pop” del Badly Drawn Boy più ispirato.

Fra le partecipazioni illustri va segnalata quella di Enzo Moretto degli A Toys Orchestra, che presta voce e tastiere in Raise The Hood, interessante brano nel quale si odono echi della beatlesiana I’m The Walrus.

Da segnalare anche il rock’n’roll di Orphan insieme a Martha ed Hazel, due pezzi intensi e malinconici di pregevole fattura che esaltano le ottime capacità melodiche della band ed evidenziano una maniacale attenzione per quelle armonie vocali tanto care ad una certa scuola rock dei sixties.

The Miracle Foundation si muove costantemente fra le atmosfere sognanti e i paradisi artificiali di otto tracce che comunicano emozioni con passo breve e diretto, del tutto prive di fronzoli e riempitivi stucchevoli, e davvero molto ben arrangiate.

I testi, rigorosamente in inglese, affrontano i temi della quotidianità fatta di solitudini, smarrimenti e inquietudini, lasciando però trasparire una speranza che scorre fluida fra le note e le parole di otto perfette canzoni pop. 

Track List

  • Perfect Pop Song
  • Raise The Hood
  • Orphan
  • Martha
  • Waiting For a Lover - When Your Lover is Another
  • Hazel
  • Loons
  • The Past

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