Depreciated<small></small>
Americana • Songwriting

John R.Miller Depreciated

2021 - Rounder Records

06/01/2022 di Marcello Matranga

#John R.Miller#Americana#Songwriting ##Rounder Records

John R Miller è un vero artista. Ogni canzone del suo splendido Depreciated, è ricca di intricati giochi di parole e di immagini ossessionanti, oltre ad essere sostenuta da una band praticamente perfetta e funzionale al disco. Amato da gente come Tyler Childers, che ne ha ripreso la sua Coming Down nel suo Live On Red Barn Radio I & II, e che ha detto che Miller è "un paroliere che ha viaggiato molto, mappando il mondo che ha visto, tre accordi alla volta".

John R. è cresciuto nel Panhandle orientale della West Virginia vicino al fiume Potomac. "Ci sono tre o quattro piccole città che conosco bene che compongono la regione", dice, nominando posti come Martinsburg, Shepherdstown, Hedgesville e Keyes Gap. "È un posto infestato. In qualche modo è congelato nel tempo. Tante cose vecchie sono rimaste lì, e la sua storia è ancora molto presente". Per quanto Miller ami le sue origini, ha sempre avuto un rapporto complicato con la sua casa e non è mai riuscito a capire cosa fare di se stesso lì. "Volevo solo fare musica, e lì non c'è una vera infrastruttura per questo. Dovevamo viaggiare per suonare regolarmente e, da adolescenti, la maggior parte dei nostri concerti si svolgevano in vecchie sale della chiesa o nei Ruritan Clubs".

Attratto dalla musica in tenera età, essenziale per uno che afferma che la scuola era "un esercizio di pazienza" per lui. "La musica è stata la prima cosa ad accendere il mio cervello. Mi sedevo vicino allo stereo per ore con un'audiocassetta vuota in attesa di registrare le canzoni che mi piacevano", dice. "Mi piaceva molto tutto ciò che passava alla radio fino a quando, alle medie, ho iniziato a scoprire la musica punk, che è ciò verso cui ho gravitato e che ho cercato di suonare durante le scuole superiori. Non molto tempo dopo un breve tentativo senza meta al college, sono stato introdotto alla old time music, e tutto il mio mondo musicale ha iniziato ad aprirsi". Più o meno nello stesso periodo ha scoperto John Prine e resta folgorato da Steve Earle, per poi approdare a Guy Clark, Townes Van Zandt, Jerry Jeff Walker, Billy Joe Shaver e Blaze Foley, lo swamp pop di Bobby Charles e il Tulsa Sound di J.J. Cale, che è probabilmente la sua maggiore influenza.

Per quanto la musica lo sostenesse, aveva anche il suo drammatico pedaggio. "Ho sempre dato la priorità all'essere un musicista in tour sopra ogni cosa, e i miei tentativi di relazione ne hanno sofferto", dice. Miller combatteva spesso con la depressione e vedeva molti dei suoi amici "uscire dai binari". E i tentattivi di uscire da questo stato passano da lunghe giornate trascorse bevendo vodka da mattina a sera. Non la cura migliore evidentemente, e John riesce a venirne fuori vittorioso. "Non avrei dovuto arrivare a questo punto. Sono fortunato, credo". Alla fine, la musica ha vinto e Depreciated è il risultato vincente di anni di auto-educazione fatta da ipassaggi dolorosi che lo hanno visto arrestare, ma anche ferito dal lancio di coltelli effettuato in stato di ubriachezza, liason amorose dissoltesi.

Registrato ai Sound Emporium’s Studio A di Nashville con la co-produzione di Justin Francis (Margo Price) e Adam Meisterhans, il disco vede affiancare John R.,  Adam Meisterhans (guitar), Chloe Edmonstone (fiddle) , John Looney (mandolin), Jonathan Bean (bass), Russ Paul (pedal steel), John Clay (drums), and Robbie Crowell (Wurlitzer e Hammond B3).

Depreciated è il suo terzo album che segue il precedente The Trouble You Follow del 2018 che conteneva uno splendido pezzo come Red Eyes, e Service Engine uscito nel 2014. L'album è incentrato sulla temporalità e il passaggio del tempo, e la delusione che può verificarsi quando la novità svanisce, e più si ascolta l'album più chiaro diventa il concetto. Canzoni splendide, aperte, dei piccoli gioielli da apprezzare meglio se ascoltate attentamente in cuffia, ma anche canzoni che sembrano traghettarci nel presente come in Borrowed Time riflessiva che narra dei momenti in cui le cose non stanno andando bene e dobbiamo affrontare la triste realtà di vivere. O come la bellissima Faustina esempio perfetto di grande songwriting. Per non dire di un piccolo capolavoro come Shenandoah Shakedown, uscita come primo singolo, e poi, passo dopo passo, tutto il resto di questa piccola meriviglia.

Undici piccole perle che vi consigliamo vivamente di non lasciarvi scappare. Dischi come questo non passano spesso dai nostri piatti nel corso di un anno.

 

 

 

 

Track List

  • Lookin` Over My Shoulder
  • Borrowed Time
  • Faustina
  • Shenandoah Shakedown
  • Coming Down
  • Old Dance Floor
  • Motor`s Fried
  • Back And Forth
  • What`s Left Of The Valley
  • Half Ton Van
  • Fire Dancer