Birds In The Ceiling  <small></small>
Americana • Songwriting • country blues rock

John Moreland Birds In The Ceiling

2022 - Old Omens / Goodfellas

22/07/2022 di Gianni Zuretti

#John Moreland#Americana#Songwriting

Il 37enne cantautore nativo del Texas ma cresciuto a Tulsa, e pertanto considerato a tutti gli effetti patrimonio dell’Oklahoma (come JJ Cale!), ha già una considerevole carriera alle spalle e gode di molta considerazione tra musicisti, critica  e pubblico.

Birds In The Ceiling è il  sesto disco solista di John Moreland ed è la conferma del nuovo percorso intrapreso dall’artista con il precedente, osannato LP5 (2020) ovvero un parziale cambiamento di rotta della sua musica, orientata a un modo di scrivere che ha visto John lasciare la confortevole zona delle ballate  (con un po’ di  Mellencamp e Springsteen nelle corde, specie in Big Bad Luv del 2017, (andate assolutamente a recuperarlo!), contenuti che tanto avevano colpito anche il sottoscritto, per orientarsi verso sonorità e uno script più “attuali” il che vale a dire: uso di loop ritmici, parco utilizzo di sintetizzatori e mellotron mischiati con chitarre cristalline,  sempre  mantenendo la costante della sua magnifica voce, arrocchita quanto basta da carta vetrata doppio zero, e comunque in fondo a tutto il folk acustico venato di blues delle origini che vengono arricchiti da soul, pop d’avanguardia per un coacervo che genera melodie e  ritmi spesso ipnotici.

In mezzo ai lavori citati John ha dovuto combattere con grossi problemi di salute e psicologici, in parte sicuramente legati alla sua importante obesità (lungi da me fare body shaming ma vero oggetto di preoccupazione per tutti noi che lo amiamo), ma pare che ora, anche grazie alle foto recenti da lui pubblicate, abbia intrapreso un percorso alimentare e uno stile di vita più virtuosi.

Venendo all’album oggetto della recensione, anticipato dai singoli Ugly Faces e Claim Your Prize  che già ci avevano dato un indirizzo che appunto ci riportano al mood sperimentato in LP5, l’artista si affida ancora alla produzione di Matt Louis Pence e registra nel suo studio The Echo Lab in Denton, Texas.

I testi sono quelli di un artista e un uomo maturati molto in questi tempi che, come confermano le sue parole, fanno domande “Non voglio mai apparire come colui che ha delle risposte, perché non le ho, queste canzoni sono tutti interrogativi che sottopongo a chi mi ascolta. Tutto quello che scrivo cerca solo di capire le cose".

Le citate  Claim Your Prize (traduzione letterale sotto) e Ugly Faces (tocca dire che per due terzi la prima inciampa ancora tra i piedi del Boss, pur mantenendo intatto il marchio di Moreland), e comunque sono due veri singoli paradigmatici che faranno breccia tra i fan ma  che andranno anche a cercare nuovi adepti, specie se saranno utilizzate (sono adattissime) in qualche serie TV di successo.

Pregevoli anche Truth Be Told che poggia su intro chitarra, voce e poco altro per poi aprirsi  in un pieno musicale molto evocativo. La Title track, Birds In The Ceiling, è ancora più scarna, ci consegna arpeggi soft di chitarra, voce strappacuore, per un brano molto bello che alla fine “lascia le note sospese” e un generale magone e senso di mancanza interiore atti a chiamare il replay per ottenere un effetto omeopatico della malinconia.

Disco da mandare a memoria e da annoverare tra le uscite di assoluto pregio del 2022.

 

Claim Your Prize -  Reclama il tuo premio

Per tutta l'estate moscia, non c'era niente che ti risollevasse

Non potevi vedere quanto dolore c'era da setacciare

E ho smesso di chiederti quanto è brutto il mondo

Perché le circostanze di nessuno sono mai veramente scelte

 

Immagino sia un conforto vivere la tua illusione

Mi rattrista vedere che tipo di droghe stai usando

La paura e la rabbia, le onde e le onde del dolore

Non so come te lo sia perso, il tuo eroe è un ladro

 

Quindi scendi e reclama il tuo premio

Non è niente come fanno pubblicità

Nessuno ne esce vivo

 

Mi sveglio di nuovo quando non riesco a trovare una ragione

Ti ho detto la verità e tu mi hai detto che era tradimento

Sto ripensando a tutti i tuoi bei petali

Prima di sentire che c'era questo punteggio che dovevi regolare

 

Quindi scendi e reclama il tuo premio

Non è niente come fanno pubblicità

Nessuno ne esce vivo

 

Non stavo dormendo, la luna era alta stamattina

Quando il tuo certo tipo di dolore è venuto e mi ha toccato senza preavviso

E le bugie che dici a te stesso per provare a sentirti bene

Bene, hanno tutti un prezzo che qualcuno deve pagare

 

Vieni giù e reclama il tuo premio

Non è niente come fanno pubblicità

Nessuno ne esce vivo

Nessuno ne esce vivo

Track List

  • Ugly Faces
  • Lion ` s Den
  • Cheap Idols Dressed in Expensive Garbage
  • Generational Dust
  • Dim Little Light
  • Claim Your Prize
  • Neon Middle June
  • Truth Be Told
  • Birds In The Ceiling

Articoli Collegati

John Moreland

Special 17/07/2020

Recensione di Giovanni Sottosanti