True In Time<small></small>
Americana − Songwriting

John Gorka

True In Time

2018 - Red House Records / IRD
24/08/2018 - di
John Gorka appartiene a quella generazione di singer-songwriters sessantenni (circa) dei quali fanno parte anche David Wilcox  e Richard Shindell, al quale possiamo accomunarlo per stile e contenuti e con il quale spesso ha incrociato chitarre, specie a inizio carriera, pentagrammi e colleghe (Lucy Kaplansky su tutte).

Da quando ho iniziato a suonare ho subito realizzato che tipo di musica volessi fare e non era certo quella mainstream: meglio colpire nel profondo un piccolo numero di persone piuttosto che raggiungerne molte solo superficialmente e temporaneamente” Questa è una considerazione dello stesso John Gorka che ci indirizza inequivocabilmente verso il suo modo di fare musica e quale tipo di approccio abbia voluto instaurare con il suo pubblico. L’artista del New Jersey, che vive da tempo nel Minnesota, è uno fedele alla linea, per questo ha sempre intrattenuto un rapporto con  etichette indipendenti come la Red House, che l’ha fatto conoscere al mondo nel 1987 con quell’album di successo che fu I Know, e la Windham Hill per cinque lavori nei ’90, per poi tornare definitivamente alla label dell’Iowa che notoriamente lascia agli artisti, tra un disco e l’altro, il tempo di riflettere e cercare dentro di sé le canzoni giuste per confezionare un prodotto unico.

Ogniqualvolta John torna  con un nuovo album, e ciò accade con parsimonia e ponderazione, è come se un vecchio amico che non vedevi da qualche anno si presentasse a casa tua con il suo carico di affetto, la sensazione che ti prende è come se non si fosse mai assentato, la sintonia è  immediata e totale. Accade anche con questo quattordicesimo disco in studio, True In Time, perfetta sintesi dell’arte del nostro; come sempre il driver è la sua inconfondibile voce baritonale, distintiva perché ha dei bassi caldi e misurati e tanti colori tutto intorno che disegnano la melodia,  la sua dizione è chiara, senza inflessioni “territoriali” e ciò rende comprensibili i testi senza dover, spesso, ricorrere al libretto, i suoi versi sono sempre carichi di introspezione che necessita di essere condivisa con l’ascoltatore, si può dire che si attivi durante l’ascolto un processo d’inclusione che genera empatia, non da ultimo Gorka persegue la cura meticolosa, quasi maniacale, degli arrangiamenti che si manifestano sobri, delicati, quasi sempre acustici.

La musica per John è un rifugio, quasi una terapia e lo si percepisce. In questo ultimo lavoro, prodotto sempre da Rob Genadek (batterista percussionista anche lui di origine polacca come Gorka) che vede la presenza dell’ottimo Jon Savage alla pedal e steel e delle amiche di sempre, Eliza Gilkyson, Lucy Kaplansky oltre a Jonatha Brooke alle harmonies, la miscela musicale è sempre quella che caratterizza il sound Gorka-esque, ovvero folk, country e velature di blues & gospel in perfetta sospensione tra di loro. Dodici brani nuovi per un album intenso, ricco di buone canzoni che si insinuano sornione nella mente dell’ascoltatore, e tra le quali ne segnaliamo almeno quattro che potranno posizionarsi tra suoi standard: la splendida e delicata Blues With a Rising Sun, dedicata a Son House che l’autore, durante un passaggio da Detroit,  scoprì essere ancora vivente in città e al quale spedi la cassetta con la canzone (senza mai aver saputo se Son l’abbia mai ascoltata), davvero pregevole la bluesata Tattooed, forse l’apice del disco, grandi arpeggi, un tappeto di velluto a cura dell’Hammond di Barbarella  e l’elettrica di Freymuth, da ultimo menzioniamo Fallen For You, che possiede il potenziale di una torch song che sarebbe piaciuta arrangiata per  Sinatra e Arroyo Seco, perfetta dreaming song da gustare attraversando in auto i paesaggi del New Mexico.

Trent’anni di presenza sulla scena musicale per questo bravo e modesto artigiano della canzone che forse con True In Time non guadagnerà nuovi fan ma,  senza tanto rumore, attiverà ancora una volta qualche palpito al  cuore della sua solida base di irriducibili e ciò è già qualcosa in quest’epoca priva di speranza, in cui abbiamo bisogno di personaggi così e ancor di più dei loro dischi.

Track List

  • True In Time
  • Nazarene Guitar
  • Arroyo Seco
  • Mennonite Girl
  • Crowded Heart
  • Fallen For You
  • Cry For Help
  • The Body Parts Medley
  • Red Eye & Roses
  • The Ballad Of Iris & Pearl
  • True In Time (Reprise)