True companion<small></small>
− Rock, Americana

Joe Grushecky And The Houserockers

True companion

2004 - Good Sounds / Buffalo Records
30/09/2004 - di
“True Companion” rappresenta un segnale forte e chiaro che il rocker americano Joe Grushecky è in piena ripresa. Non possiamo esporci più di tanto affermando che l´artista stia vivendo una nuova primavera, del resto rimpiangiamo i tempi dei primi dischi e quelli di “American Babylon”, ma il messaggio che avevamo ricevuto dal vivo quest´estate al Rocktour trova conferma in questo nuovo disco.
Ascoltando le sue ultime prove e in particolare “Fingerprints”, si aveva l’impressione che il rock di Pittsburgh si fosse seduto, invece l´amico del Boss dimostra di avere ancora strada davanti a sé e di volerla percorrere con un’andatura sostenuta: le rotaie che lo ritraevano nella cover del precedente album solista sono comunque servite a riportarlo sulla giusta direzione in compagnia dei fidati compagni di viaggio degli Houserockers.
In questo disco la band esprime tutta la sua sinergia creando una compattezza carica di pathos: la title-track ne è il momento centrale, con una melodia dettata dalla sobrietà degli strumenti acustici (chitarra, mandolino) e una partitura rock and roll marchiata Fender.
Dopo un´apertura con due pezzi forti, in stile street rock, "A long Way To Go" e "A Shot of Salvation", ci sono accenni di ricerca musicale ben riusciti anche se ancora troppo timidi: "Call Him" sprigiona lo spirito del rock vecchio e nuovo, "Dirty Water" potrebbe diventare un inno urlato a più voci ("down by the river..."), dedicato alla sua città che sorge su un grande fiume (elemento storico nella storia della musica americana), con un blues che viene accelerato e sconvolto attraverso una sorta di elettroshock.
Mentre la canzone si fa proletaria nel blues di "A Silver Spoon" (grande l´arricchimento dell´armonica e del piano), vengono messi in risalto alcuni difetti del disco: l´utilizzo di suoni sintetici nella ballata "She´s A Big Girl Now" allenta la passione del testo, mentre il tentativo r&b di "Count on you" smarrisce quel senso di lavoro di gruppo, che è caratteristica del disco, portandosi dietro ancora qualche strascico di personalismo artistico. Altrove invece la partecipazione dei singoli componenti acquista sempre più importanza: anche un pezzo semplice e fondamentalmente pop come "The shape I´m in" cresce vertiginosamente nei riff elettrici, nella ritmica cardiaca, nella melodia grazie ad un´importante intesa tra tutti i musicisti.
Joe Grushecky e gli Houserockers sono riusciti in un lavoro che ricrea un suono impregnato di garage, di blue-collar, di sfumature country e di onesti blues, insomma un rock completo, che rappresenta quanto di più vero possa ancora venire dall’America.
“True Companion” non è un capolavoro, ma restituisce vitalità ad un rocker abituato a vivere la musica come i rapporti umani, di persona: è il miglior auspicio anche per le future prove in studio, essendo sempre stata questa la componente fondamentale che distingue Joe Grushecky da tanti altri e che non viene mai a mancare nei suoi concerti.

Track List

  • A Long Way To Go|
  • A Shot of Salvation|
  • Strange Days|
  • True Companion|
  • She´s A Big Girl Now|
  • Count on you|
  • What Gives|
  • A Silver Spoon|
  • Dirty Water|
  • The Shape I´m In|
  • Call Him