Different Shades of Blue<small></small>
Jazz Blues Black − Blues − Rock

Joe Bonamassa

Different Shades of Blue

2014 - J&R Adventures
29/09/2014 - di
Si, è un buon disco.

Difficilmente si è potuto dire diversamente delle numerose prove studio di Joe Bonamassa. Sarà perché il bluesman in questione rientra in quella categoria di artisti americani che hanno imparato sin dal principio come fare alla perfezione un disco di genere. E chi meglio di loro, in effetti. Prendi Robben Ford, prendi Warren Heynes. Per loro è una questione di artigianato, come tirar fuori da Nashville una bella Gibson. Dev`essere uguale alle altre, una Classic, e ora vedremo perché.

Non scappa una virgola nemmeno in questo Different Shades of Blue, ogni singolo colpo di ogni musicista è al punto giusto e, cosa più importante, ogni assolo di chitarra sa far riconoscere il suo compositore. Bonamassa ha uno stile tutto suo nel miscelare il sudore e il sangue del blues a una tecnica chitarristica impeccabile, che poi, quest’ultima è la ventola che serve a raffreddare il motore se volete, per mantenerlo funzionante più a lungo. Vale a dire: sudo e conosco il blues, ma vorrei farti notare che sono anche bravo

E bravo lo è davvero lui. Pensate agli standard (perché questo è un disco che, senza esitazioni, rientra in una schiera di album classic rock-blues) e potrete aggiungerlo tranquillamente alla collezione di bei dischi uguali. Di album fatti in quel modo, s’intende. Stampati alla perfezione e che piacciono proprio perché mantengono in vita una certa scuola di  blues rock che altrimenti scomparirebbe. Ispirati si, ma in cui prevale la preparazione tecnica all’originalità delle composizioni. Volete un bel funky all’americana? Eccovelo (Love Ain’t a Love Song). Un brano che vi ricordi i Deep Purple di Coverdale? Servito (Never Give All Your Heart). 

Non ci aspettiamo ora, dunque, che Bonamassa diventi un songwriter originale. Ma che continui a fare il suo dovere. Suonare bene la chitarra. E fare dischi da endorser in modo tale da far godere i quarantenni e innamorare i ragazzini ai quali è stata appena regalata una Epiphone Les Paul. Per questo motivo anche l’ultima sua prova è bella. Non tradisce. Emoziona e scalda le valvole dei gasati. Per cui, girate i potenziometri sulla tacca dieci e buon ascolto. 

Track List

  • Hey Baby (New Rising Sun)
  • Oh Beautiful!
  • Love Ain`t a Love Song
  • Living on the Moon
  • Heartache Follows Wherever I Go
  • Never Give All Your Heart
  • I Gave Up Everything for You, `Cept the Blues
  • Different Shades of Blue
  • Get Back My Tomorrow
  • Trouble Town
  • So, What Would I Do

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