Reckless burning<small></small>
− Cantautore, Acustico

Jesse Sykes & Sweet Hereafter

Reckless burning

FARGO - 2002
17/02/2004 - di
Mi sono interessato a quest’album semplicemente innamorandomi della sua copertina, che riprende una donna dai capelli lunghi con lo sguardo fisso nel vuoto in uno di quei bar che si può trovare solo sulle desertiche strade del Texas.
Lei è Jesse Sykes, cantautrice sconosciuta alle prime armi proveniente dall’area di Seattle. Una voce di squisita qualità, timida e avvolgente, lasciata andare sulle chitarre di un pregevole Phil Wandscher, che qualcuno ricorderà come il chitarrista dei Whiskeytown.
Se vi siete lasciati trasportare dalle rarefatte atmosfere dei Cowboy Junkies o dallo spinoso suono desertico dei Giant Sand, diventa inevitabile abbandonarsi alle tentazioni di questo “Reckless Burning”.
Un album definito interamente dalla voce di Sykes e dal suono centellinato della chitarra di Wandscher , che insieme bastano a colmare ogni spazio sonoro e a turbare il vostro animo Ascoltare per credere la title track, che apre l’album.
Toccanti sonorità che sorprendono senza invadere, senza far rumore, sapientemente arricchite dallo splendido lavoro fatto agli archi da Anne Marie Ruljancich, membro dei Walkabouts.
Nei suoi quaranta minuti l’album si evolve in crepuscolari atmosfere ricamate su un country-noir d’effetto. A questo punto non diventa difficile immaginare il potenziale d’estasi che si può raggiungere. Uno stato di intenso piacere neanche minimamente condiviso dal mercato discografico, considerato che l’album è della fine del 2002.
Come non lasciarsi ingannare dall’intima mestizia di “Doralee”, introdotta da un’organo appena accennato e dall’incalzare di un banjo. Oppure venir rapiti dal fascino di “Made Of Wood”, mirabile ballata tersa sulle chitarre di Wandscher.
Desidero menzionare anche la spiritata “Love Me Someday”, che affonda cuore e mente in un country lievemente jazzato.
Un disco che non rivoluzionerà le vostre abitudini, ma che non si dimentica facilmente soprattutto per la voce persa nel deserto di Jesse Sykes, ricca di speranza. Senza dubbio tra i migliori debutti dello scorso anno. Per i romantici amanti del silenzio.
Aspettiamo ad Aprile le date previste in Europa ... l’Italia lo scorso anno è stata completamente esclusa dal tour.

Track List

  • Reckless Burning|
  • Doralee|
  • Lonely Still|
  • Your Side Now|
  • Don´t Let Me Go|
  • Drinking With Strangers|
  • Made of Wood|
  • Love Me, Someday|
  • Lullaby