Oh, my girl<small></small>
− Americana

Jesse Sykes & Sweet Hereafter

Oh, my girl

2004 - Fargo
21/04/2004 - di
Jesse Sykes ci riaccompagna tra la polvere e le rocce rosse del deserto, là dove ci aveva lasciati con l’ultimo brano di “Reckless Burning”, sorprendente esordio di due anni fa.
Mi ritrovo ad essere risedotto dalla meravigliosa voce di Jesse Sykes ascoltanto il promo di “Oh, My Girl”, il nuovo album previsto per gli inizi di maggio.
L’ammaliante Jesse è accompagnata anche in questa prova dai Sweet Hereafter, in primis da Phil Wandscher, ex chitarrista dei Whiskeytown (pare che Ryan Adams voglia riunirli), e da Marie Ruljancich, violinista dei Walkabouts. Riconosco, pur non avendo alcuna nota all’interno del promo sugli ospiti e la produzione dell’abum, la presenza di Wandscher, il vero artefice del suono dei brani di Jesse Sykes.
Le ballate restano di scheletrica bellezza, intime interpretazioni dell’animo di Jesse Sykes. Le chitarre ricamano dovunque suggestivi paesaggi, spesso cupi come in “You Are Not Gotten Here” e a volte più sognanti come nel country & western di “The Dreaming Dead”.
Di desolante meraviglia è “Troubled Soul”, con il suo intro strettamente morriconiano, tra le mie preferite. Non trascurerei il buon impatto iniziale dell’album con la title track “Oh, My Girl”, ciondolante ballata dipinta tra chitarre e un centellinato banjo. Addirittura si affacciano dei timidi fiati in “House By The Lake”.
Semplicità e piccoli preziosi dettagli sono il sigillo di queste sonorità senza tempo.
Aleggia meno tristezza del precedente album, che comunque reputo di maggiore qualità. L’affascinante viaggio crepuscolare resta mosso sullo stesso percorso musicale asciutto e spartano costruito con “Reckless Burning” e diretto verso malinconiche mete.
A due lavori compiuti Jesse Sykes rischia di ripetersi un po’, seppur esprime con chiarezza le sue principali regole con questo secondo album ... o ci si innamora della sua musica o ci si lascia dolcemente tediare da essa...
Un invito all’ascolto indirizzato soprattutto a chi da tempo segue la scuderia di Howe Gelp e l’epica evoluzione dei Cowboy Junkies.

Track List

  • Oh, My Girl|
  • You Are Not Gotten Here|
  • Troubled Soul|
  • The Dreaming Dead|
  • Your Eyes Told|
  • Tell The Boys|
  • Birds Over Water|
  • Winter Hunter|
  • House By The Lake|
  • Grown A New Heart