The Wilderness<small></small>
Americana • Songwriting

Jesse DeNatale The Wilderness

2020 - Blue Arrow Records

20/12/2020 di Marcello Matranga

#Jesse DeNatale#Americana#Songwriting

Terzo album per Jesse DeNatale, The Wilderness, a ben 14 anni di distanza dal precedente, Soul Parade, che precedeva di tre anni l’esordio, quel Shangri-La West a mio avviso bellissimo. Perché ci abbia messo tanto a fare uscire un disco nuovo e cosa abbia fatto in questo lunghissimo periodo intercorso fra questo disco e quello prima lo chiederemo quanto prima all’artista stesso. Quello che conta è che adesso ci troviamo tra le mani un lavoro degno di nota, cesellato con cura dal suo autore che dispensa ancora musica di ottima qualità.

Stupisce, e non poco, che questo autore non sia conosciuto in un paese, il nostro, che spesso ha magnificato musicisti onestamente non al livello di DeNatale, le cui canzoni sanno essere avvincenti ed emotivamente toccanti, senza essere banalmente derivative. Jesse ha assorbito la lezione dei grandi songwriters (mirabile la fusione fra il John Prine / Tom Waits style che emergeva nella splendida The Bell sul precedente Soul Parade) aggiungendo la sua personale ricetta che accarezza accenni di musica soul.

In questo disco, ma non solo, Jesse ricorda passaggi vocali che sprigionano sentori di Peter Wolf, ascoltatevi You’re The Reason, in altri si possono cogliere tracce di Van Morrison e Bruce Springsteen, ma non possono certo essere questi i motivi rilevanti che permettono a questo disco ed al suo autore di farsi apprezzare.

La qualità saliente risiede nella capacità di scrittura decisamente interessante ed attuale dove i racconti  (le canzoni), hanno il passo giusto per essere facilmente assimilate dopo pochi ascolti corroborate da testi sui quali varrebbe la pena di soffermarsi, rendendo facile comprendere come DeNatale abbia ricevuto gli apprezzamenti di gente quali Tom Waits, Ramblin’ Jack Elliott, Johnatan Richman che lo ha voluto nel rooster della sua label che pubblica l’album, oltre ad andare in tour insieme.

Da questo piccolo gioiello svettano canzoni che meritano di essere assolutamente ascoltate come The Ballad Of Oscar Grant, dedicata al ragazzo poco più che ventenne assassinato dalla polizia in California, che, pur facendo riferimento ad avvenimenti accaduti diversi anno fa, può essere facilmente traslata alla sempre tragica attualità dei fatti relativi al Black Lives Matter.

Ci sono testi che hanno una duplice letture come la title track che si dipana tra amore e natura, ma anche la bellissima You’re The Reason, ma anche momenti decisamente più “scuri” come Beside You. Bellissima la finale Paradise che centra in pieno la dicotomia tra i due lati offerti dalla realtà della vita (L'ora stanca il sogno annerito Questo paradiso non è quello che sembra /Finché non ti ritrovi E la misericordia viene a sussurrarti all'orecchio).

Un disco bello, profondo, intenso da parte di un’artista che merita di essere preso in considerazione grazie alle sue evidenti qualità. Ne approfitto per ringraziare Marco Paderni che mi ha suggerito l’ascolto di questo album, facendomi scoprire questo artista veramente interessante.

 

Track List

  • The Wilderness
  • Standing On The Rock
  • You`re The Reason
  • Beside You
  • The Hideaway
  • Wonderful Mind
  • The Ballad Of Oscar Grant
  • Postcard From America
  • These Rooms
  • The Galleria
  • Step Lively
  • Paradise

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