The midnight room<small></small>
− Italiana, Pop

Jennifer Gentle

The midnight room

2007 - Sub Pop / Audioglobe
02/07/2007 - di
Ad ascoltarli oggi i Jennifer Gentle non si direbbe che siano saltati fuori dalla presunta scena indie italiana. Invece è così, ma nel senso che hanno vissuto in un mondo a parte, in una realtà tutta loro, e forse proprio per questa personalità slegata dalle nostre ristrettezze locali sono riusciti a far breccia all’estero, entrando nel roster della Sub Pop e arrivando a suonare persino in Cina.
Verrebbe da pensare quindi che la loro musica sia andato progressivamente aprendosi, magari nel tentativo di diventare il più internazionale possibile, ma anche qui i Jennifer Gentle sono lontani da previsioni e tendenze di mercato.
Anzi, ad un primo ascolto, questa nuova raccolta sembra chiudersi ancora di più in un luogo immaginario, in una stanza buia, ormai riservata ad uso esclusivo di Marco Fasolo, che, separatosi dal batterista Alessio Gastaldello, ha scritto, suonato e prodotto tutto in solitudine.
“The midnight room” non è comunque un monolocale perché vi convivono Captain Beefheart (in una forma più pop), Syd Barrett (che suona le colonne sonore di Nino Rota) e i Beatles (che ascoltano Kurt Weill). All’inizio tutto questo suona spiazzante, forse ancora di più delle precedenti prove in studio, complice la mancanza di pezzi pop come “I do dream you”, ma, una volta varcata la soglia, si scopre un’ambiente fantasioso, bizzarro, eppure dotato di stile.
Sin da “Twin Ghosts” l’atmosfera è spettrale e la forma canzone è frammentata in una serie di schizzi che sbattono storti, in un carosello claustrofobico che in poco più di mezz’ora provoca visioni molto “mental”, come direbbero gli americani.
Tra chitarre che ricordano un Link Wray meno “rumble”, in astinenza di blues, e keyboards barocche, ci sono pezzi come “Telephone ringing” e “It´s in her eyes”, che lasciano a bocca aperta per come combinano rock, psichedelia e la musica da cinema italiana. Paradossalmente proprio un gruppo che si è ormai staccato dall’Italia come i Jennifer Gentle porta dentro di sé significative tracce della nostra tradizione.
Anche quando poggia sul pop (“Take My Hand”, “Electric princess”), “The midnight room” porta all’estremo la propria diversità e appartenenza a generi, nazionalità e categorie di qualunque sorta.
Per una “The ferryman” che gira in punta di piedi su una danza astrusa, ci sono i contrasti di “Quarter to Three” che sfiorano il delirio e una “Granny´s House” che picchia sul piano ancora più folle. Fasolo ha una creatività talmente abbondante che tra vocals e idee strumentali riesce a fare del suo canto un tratto distintivo.
Chiude una “Come closer” che suona come un invito, allucinato e orchestrato, ad entrare nella sua camera buia. In cui, vi assicuro, si troverà a disagio solo chi sogna di vivere in un tranquillo residence per persone dabbene.

Track List

  • Twin Ghosts|
  • Telephone Ringing|
  • It´s in Her Eyes|
  • Take My Hand|
  • The Ferryman|
  • Electric Princess|
  • Quarter to Three|
  • Mercury Blood|
  • Granny´s House|
  • Come Closer

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