Le dita nelle costole<small></small>
Italiana − Alternative

Jena Lu

Le dita nelle costole

2019 - I Dischi del Minollo
02/12/2019 - di
Mirko Lucidoni è nel giro della musica italiana indipendente già da diversi anni. Fondatore nel 2006 della band laBase, debutta nel 2019 con il suo primo lavoro solista. Dieci brani interamente composti dall`artista abruzzese tranne per Spaziale che è opera di Edda.

In Le dita nelle costole Lucidoni spoglia la musica che finora aveva proposto con la sua band, gli toglie la parte elettrica e strumentale per avvicinarsi al cantautorato. Brani sì da cantautore ma lontani dallo stilema del genere in Italia, più vicini a tanti artisti esteri nel suoni e nei testi e tutti con una forte connotazione anni `90 ( periodo da cui pesca a piene mani anche laBase). Brani che sono stati composti nel corso degli anni e non hanno mai trovato la pubblicazione e che l`autore ha riscoperto in versione unplugged per questo lavoro.

Nonostante i brani vengano da periodi e situazioni differenti, si nota fin dai primi episodi una coerenza compositiva in tutte le parti delle canzoni. I primi due pezzi del disco mettono in scena quello che andremo ad ascoltare. L`iniziale Badar-Dur ha un passo teatrale e a tratti drammatico, mentre Ieri è oggi ha toni meno cupi nella musica ma non nel testo. Testi che parlano di stati d`animo, di sensazioni, la maggior parte delle volte con lo stesso tenore delle musiche che li accompagnano. L`esodo vira lo sguardo verso temi d`attualità ( l`emigrazione) mettendo al centro dell`attenzione una chitarra elettrica che riesce a trasportare il dolore raccontato nella canzone in musica. È tutto bello, il pezzo più lungo del disco nei oltre suoi sei minuti, è tagliente e cinica mentre la conclusiva La stanza risulta il brano più intimo del disco, quasi una ballata rispetto a quanto proposto finora.

Le dita nelle costole è un buonissimo esordio solista per Jena Lu. Un disco non per tutti, duro, crudo e sofferto in alcune sue parti, che potrebbe scoraggiare l`ascoltatore meno attento. Che però mette in scena un`artista che si mette a nudo, nei suoi pensieri, problemi, dubbi e insicurezze. Un lavoro che può gettare le basi per un ottimo seguito in futuro.

Track List

  • Barad-Dur
  • Ieri è oggi
  • L`esodo
  • La bamba
  • La sera
  • Chiudendo gli occhi
  • Spaziale
  • È tutto bello
  • La stanza