Ora che va di moda autoprodursi<small></small>
Emergenti

Jacopo Ratini

Ora che va di moda autoprodursi

2008 - Self
03/12/2008 - di
Chitarra, tanti capelli e un pugno di canzoni che fanno risvegliare l’anima naif e colorata della schiettezza; ironia su parole quotidiane che danno forti segnali di ripresa del nuovo cantautorato. Sei pezzi che sono una scusa validissima per abbandonarsi alla rilettura - attraverso la loro espressività - di un periodo relativamente lontano ( Barbarossa prima, Silvestri, Grignani e Fabi dopo) che affascina da sempre i cultori e gli scopritori odierni della nuova canzone d’autore diretta, che parla in faccia, e che per questi motivi si fa voler bene all’istante.
Da Roma una interessante vitalità di nome Jacopo Ratini, musicista e compositore giovanissimo che riporta a galla il pregio di un ascolto contemporaneo delle “cose di sempre”; di quelle storie giovani di rapporti, sogni, di come la vita dovrebbe girare, del dove il mondo dovrebbe fermarsi, e il tutto sganciato dal peso del melenso e dal pop da banco, una qualità questa che dal vivo ha la sua massima efficacia.
“Ora che va di moda autoprodursi” è un sei tracce di quelli che ti restano nelle orecchie, che può fare la gioia delle masse degli accendini accesi, che senza pretese di griffare nulla graffia alla perfezione tra essenzialità ed equilibrio e che si farà apprezzare anche da chi pensa che la canzone d’autore abbia bisogno di un contesto sonoro più ampio del binomio chitarra/voce e qualche altro strumento.
Ovviamente qualcuno si meraviglierà nel trovare tra le righe “le influenze” di cui sopra, ma l’artista Ratini supera con il coraggio il rischio del fiato sul collo dei predecessori e tira dritto fino in fondo; tanto che quello che potrebbe passare per difetto veniale non è altro che continuazione personalizzata di un filo logico.
Si pasteggia col pop intelligente di chiara scuola romana, con quel gradevole sound radiofonico e per la marca vocale del Ratini, vibrante, pura, come la e aperta del dialetto romanesco; le riflessioni disilluse di un futuro da rock star “Studiare, lavoro, pensione e poi muoio” ottima hit che già da sola basterebbe a stressare il tasto repeat, le ballate urban-lover di “Chiedimi” e “Un mondo da favola” si fronteggiano per sconvolgere l’ordine della tracklist pur di uscire allo scoperto con il frutto anticipato di un rapporto adolescente “New Generation”, il beat moving Battistiano di “Dormire la notte” e il climax arioso e fuggitivo di “Atmosferica” che si dilegua tra echi di percussioni e sviso di chitarra elettrica fino a sfumare.
Tematiche giovani, spensierate e pensose rigano questo tenero prodotto, dall’ammirevole ispirazione di un artista, un ragazzo come tanti che canta la vita e l’amore con la freschezza dei suoi anni corti e che lo portano in questo 2008 a vincere il Premio Migliore Personalità Artistica, il secondo posto al MusicaControcorrente e il podio al Tour Music Fest come migliore cantautore.
Non si può evitare di canticchiare questo dischetto, lo si fa automaticamente e sicuramente a qualcuno cominceranno a fischiare le orecchie una volta che le canzoni di Jacopo Ratini prenderanno in ostaggio le radio prima o poi. Per tutti gli altri una bella scoperta rinfrescante che si aggira sfrontata e sicura nei corridoi della musica d’autore italiana.
Doveva succedere ed è cosi, è la new generation che avanza!!

Track List

  • Studiare, Lavoro, Pensione e poi Muoio|
  • Chiedimi|
  • New generation|
  • Dormire la notte|
  • L’atmosferica|
  • Un mondo da favola

Jacopo Ratini Altri articoli