Wood Tales<small></small>
Jazz Blues Black • Jazz • Solo basso

Jacopo Ferrazza Wood Tales

2021 - Autoprodotto

07/08/2021 di Edoardo Mazzilli

#Jacopo Ferrazza#Jazz Blues Black#Jazz

Dopo due dischi realizzati con i compagni Stefano Carbonelli e Valerio Vantaggio e aver preso parte a numerose altre collaborazioni per il contrabbassista, bassista e compositore romano classe ’89 Jacopo Ferrazza è stato il momento di debuttare come solista. Uscito a febbraio del 2021 Wood Tales è infatti il primo disco a portare unicamente la firma di Ferrazza.

Dodici tracce esplorative alla ricerca di sé. Sette composizioni originali e cinque reinterpretazioni che omaggiano un panorama variegato di artisti: dai Beatles a Pieranunzi, passando per Hoagy Carmichael, Fabio Zeppetella e infine Duke Ellington. Ma quello che viene messo in risalto dal lavoro non è tanto l’abilità nel proporre pezzi importanti suonati solo con un contrabbasso, niente di sorprendente per un allievo di John Patitucci e Ares Tavolazzi, quanto più la magica capacità evocativa in fase di composizione ed esecuzione.

Per raccontare queste “tales” Ferrazza si arma unicamente di contrabbasso e arco al quale applica un pesante bagaglio di esperienze, di emozioni e di concetti. Il richiamo al Romantico è facilmente percepibile in Waiting, che porta una teatralità degna di Schubert. Risulta essere una piccola perla invece la breve Little Song For You, una discesa di accordi che evoca spiritualità, forse anche per gli echi riverberati in sottofondo che hanno del clericale; sicuramente un pezzo a cui non avrebbe guastato una durata superiore al minuto.

Le immagini più potenti Ferrazza le regala però con Leaving Ocean and Back Again: un pezzo estremamente solenne. Una colonna sonora in grado di architettare nella mente di chi ascolta un’autentica tragedia, un dolore che Ferrazza sfuma con il suo arco e porta a una risoluzione ripiombando poi nell’oscuro. Brano assolutamente degno di nota. Lo stesso discorso si potrebbe applicare poi a Memories From a Farmer, sicuramente più soft rispetto all’esempio precedente ma comunque un pezzo dalle venature classiche.

Si percepisce che la funzione dei cinque arrangiamenti riproposti è anche quella di allentare e spezzare il pathos contenuto nei brani marchiati di proprio pugno. Le tracce sono assolutamente tutte godibili e, probabilmente, se fossero state proposte senza intermezzi l’ascolto sarebbe risultato più impegnativo. Un punto in più a favore del disco che nel complesso presenta una sua solidità e un’identità ben delineata. Ferrazza è stato in grado di compensare la mancanza di altri strumenti con la capacità compositiva e anche con dei silenzi interessanti. Un disco non facile da concepire, sopratuttto per il timore del contrabbasso di non bastare a riempire tutti gli spazi sonori, ma comunque una missione che Jacopo ha compiuto egregiamente.

Track List

  • Blackbird (Lennon/McCartney)
  • Waiting
  • My Dear Son
  • Les Amants (Pieranunzi)
  • Little Song For You
  • Stardust (Carmicheal)
  • Leaving Ocean and Back Again
  • Choro Pra Gianlu (Zeppetella)
  • Hope
  • Memories From a Farmer
  • Sophisticated Lady (Ellington)
  • A New World