Colpo di coda<small></small>
− Italiana, Jazz

Ivan Vicari Afro Jazz Trio

Colpo di coda

2007 - Club Records
05/07/2007 - di
Di organisti jazz non ce ne sono molti, né in Italia né all’estero. Ivan Vicari è uno di questi: utilizza l’hammond con i suoi suoni lunghi e le sue vibrazioni per passaggi veloci e come tappeti sonori, adattandolo e piegandolo alle proprie esigenze d’improvvisatore e di jazzista.
Avevamo avuto modo di parlare dell’etichetta che propone questo disco in occasione dell’uscita di Projecto Heleda ed in continuità con quel progetto e quella recensione potremmo affermare fin da subito che la Club Records punta a mantenere alto lo standard qualitativo delle sue proposte.
“Colpo di coda” è un disco della durata di settanta minuti che mette insieme una componente jazzistica classica formata da Vicari e dal sax di Genzo Okabe con Karl Potter, percussionista. È in questo dialogo che si costituisce l’essenza del disco, il suo farsi sempre più contaminato, la capacità di mescolarsi di spostare la prospettiva schivando etichette permanenti. Basta solo ascoltare i primi tre minuti circa di “Billie’s bounce”, brano di Charlie Parker, per rendersi conto del trattamento riservato al be-bop: il guizzo tipico di quel mood jazzistico viene preso da Vicari, trasformato, spezzettato e ricostruito in un dialogo costante con Okabe, dove, sebbene in sordina, non sono da sottovalutare le percussioni che amalgamo i solo e caricano le sottolineature.
Questa non è l’unica cover del disco, anzi molta parte è dedicata alla riproposizione di brani altrui, a partire dalla bella “Saudade” di W. Brooks che apre l’album e che caratterizza immediatamente il disco come contaminato e mediterraneo. Poi ci sono Pat Metheny con “Song for Bilbao”, I. Bonfà, con la celebre e ben realizzata “Samba di Orfeo” dove i lunghi movimenti e passaggi del sax lasciano il posto ad un bel solo di organo. Gorge Benson con “Mimosa” e qui un´altra volte il jazz si tinge di bossa e si rimescola, si distende, diventa sognante nell’intro aperta dai sonagli sottili di Potter e si mantiene ovattato e smooth con le lunghe note legate del sax. Wes Montgomery appare in chiusura con un’apertura percussiva e ritmata segnata dai passaggi di sax.
In ultimo parliamo dei brani dell’autore stesso. “Amici” è il primo dei due scritti da Vicari: dapprima silenzioso e accattivante e poi giocato molto sul suo organo, si fa più man mano funky. “Starter” è invece molto diverso dal precedente, aperto da un suo monologo che sfocia in un dialogo con il sax piuttosto espressivo.
Ivan Vicari Afro Jazz Trio è un trio formato da ottimi musicisti, pronti e reattivi di fronte ai “colpi di coda”.

Track List

  • Saudade|
  • Song for Bilbao|
  • Billie’s bounce|
  • Samba di Orfeo|
  • Amici|
  • Mimosa|
  • Starter|
  • Road Song