Rivelazioni/Incauto Sperimentatore<small></small>
Emergenti

Ivan Granata

Rivelazioni/Incauto Sperimentatore

2005 - -- Ethnoworld
08/09/2005 - di
“Rivelazioni” ed “Incauto Sperimentatore” sono due dischi di chitarra, ottimamente suonati dal giovane chitarrista barese Ivan Granata.
L’ultimo disco che mi era capitato di ascoltare in ambito chitarristico era il bellissimo “Blu di Genova” di Gambetta. Disco che tracciava un arco, tirava una corda in grado di collegare il folk ligure genovese con quello degli States, a lui tanto caro.
Lo stile di suonare non è il medesimo, nonostante l’utilizzo del finger-style, ma “Rivelazioni” mi ha ricordato l’intento del chitarrista genovese. Anche Granata ama la sua terra, a cui dedica vari brani tra cui “Barivecchia” e “Alta Murgia” dove si possono sentire le atmosfere pugliesi, e come per Gambetta, si respira un feeling intenso con lo strumento e con il Mediterraneo (“Terramadre” o “Tarantella”). Il doppio disco è carico di colori, di frasi, di immagini, di fantasia, di creatività, che, inizialmente in ombra, emergono vividi al riascolto del primo disco.
Una boccata di ottima musica strumentale che si muove fra una maggiore carica ritmica come in “Forme Rock 2” e una complessità di sinuose linee melodiche in “Agape”, che a me personalmente ha ricordato Hedges.
Lo stile spazia fra la fusion e la new-age, con un intento continuo verso la sperimentazione, la ricerca dei suoni e dei movimenti sonori possibili con la chitarra, con e senza tasti.
Il secondo disco, “Incauto Sperimentatore”, ha meno capacità incisiva, si apre sottovoce e così si sviluppa, pur lasciando emergere alcuni brani decisamente ben riusciti come “Vento D’Oriente” e “Orecchiette, Rape e Ketchup”, brano sussurrato di chitarra.
Ho trovato molto significativo in questo disco l’omaggio a Bela Bartok, grande compositore ungherese. Significativo non solo musicalmente, per la cover in sè, ma come segno estetico ed ideologico. Bartok ha rappresentato la terza via, fra il classicismo di Stravinsky e la dodecafonia di Schonberg; la sua voglia di nuovo e di sperimentazione affondava nelle radici musicali dei popoli, la sua idea di musica è stato l’incipit per molta musica etnica successiva. Questo è il valore estetico del gesto. Il valore, se così possiamo chiamarlo, ideologico invece si collega all’idea di fondo degli studi bartokiani, il quale senza paura di sporcarsi le mani girava per le zone dell’est europeo alla ricerca di ritmiche o canzoni autoctone raccolte poi in “Scritti sulla musica popolare”, libro tutt’oggi molto studiato.
Gli interventi di altri strumenti sono rari nel disco, ma quando compaiono sono decisamente ben riusciti, come l’accordeon in “Bassa Marea”, dal risultato carico di effetto.
Granata ha ottime idee musicali che trasporta su disco rendendo il tutto emotivamente vincente.

Track List

  • Cd doppio

  • RIVELAZIONI


  • 1. Contrada Sisto
  • 2. Tarantella
  • 3. Agape
  • 4. Revelation
  • 5. Forme Rock n1
  • 6. Forme Rock n2
  • 7. Grow Up Again
  • 8. Alta Murgia intro
  • 9. Altamurgia
  • 10. Forsaking
  • 11. Terramadre
  • 12. Barivecchia
  • 13. Sulle mie Corde
  • 14. Speranze di Libertà (Morricone )
  • 15. Solo

  • INCAUTO

  • SPERIMENTATORE
  • 1. La Casa dei Segreti
  • 2. Germogli parte 1
  • 3. Germogli parte 2
  • 4. Germogli parte 3
  • 5. Moresque
  • 6. Orecchiette, Rape e Ketchup
  • 7. Vento da Oriente
  • 8. In Folk Song Style (Bartok)
  • 9. Bassa Marea
  • 10. Plus D’Amis