Quattro<small></small>
Italiana − Alternative

Ismael

Quattro

2018 - Macramè Dischi
26/10/2018 - di
“Call me Ishmael” così inizia Moby Dick, omaggiando Ismaele, il figlio illegittimo di Abramo.  Un figlio che deve allontanarsi con la madre Agar dopo la nascita di Isacco, per la gelosia di Sara, moglie legittima del Patriarca. Un figlio illegittimo e sradicato, un primo tra gli ultimi costretto all’esodo. E la perdita delle radici e lo smarrimento sono tra i temi principali di Quattro, ultimo lavoro degli Ismael, come raccontato dal cantante e scrittore Sandro Campani: “Se dovessi dire in poche parole questo disco, direi: morte,  sradicamento e dimenticanza. Rimpianto. Terra”

La formazione reggiana  che ci racconta queste storie umane e non bibliche è formata dal già citato Sandro Campani (voce, chitarra elettrica, armonica), Giulia Manenti  (chitarra  elettrica), Barbara  Morini  (basso), Piwy Del Villano (sax, tenore, sopra, contralto) e Luigi Del  Villano (batteria).  Un quintetto che così assortito riesce a combinare una vena quasi combat – folk (l’incipit di E dove andrai, Luchino?) con l’elettricità di una joyciana È tutta una morte ed una cantautorale ricerca testuale.

Il singolo  Canzone della vedova, cupo come la campagna toscana del video girato da Martino Pinna, alterna accelerazioni della sezione ritmica e decelerazioni del cantato. Un inno al solipsismo intriso di un rimpianto sottolineato magistralmente dal sax.  

(Emilia), con la voce di Marco Pozzi nel Canto del Maggio, è un abbraccio a una terra paranoica e amata, un canto ben più dolce della successiva La gente che vive, dove i suoni sono più graffianti e il dolore taglia i ricordi. Barbäj, cantata in dialetto, chiude il cerchio prendendo per mano la malinconia della fine dell’estate e quella e la ricerca disperata di una propria via, di un proprio posto nel mondo.

E nel mondo musicale gli Ismael trovano posto, un posto fatto di coerenza, di suoni che si stratificano e di voci che scaldano il cuore.

Track List

  • E dove andrai, Luchino?
  • Canzone del melo.
  • È tutta una morte.
  • Il nocciolo della questione.
  • Canzone delle gazze.
  • Quante case spente.
  • Canzone della vedova.
  • Canzone dello specchio.
  • Canzone dei salici.
  • (Emilia).
  • La gente che vive.
  • Barbäj.

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