Faccio un cinema<small></small>
Italiana − Alternative − rock

Il Triangolo

Faccio un cinema

2020 - Ghost Records & Publishing S.n.C
19/03/2020 - di
Dopo i primi ascolti il nuovo album de Il triangolo, intitolato Faccio un cinema guadagna interesse: malinconico e cantautorale con testi che ricalcano i ricordi dei giovani quarantenni che si dividono tra nostalgia adolescenziale e prese di posizioni costruttive adulte. L’album, uscito per Ghost Records, è composto da nove tracce in un equilibrio tra un rock retrò ed un pop d’autore, in grado di dimostrare che dopo i trent’anni il percorso umano è una costante che si ripresenta periodicamente, infatti la maggior parte degli ascoltatori si può immedesimare in brani come Faccio un cinema, nel quale si progettano i grandi cambiamenti che ciascuno auspica e Nella testa, il primo singolo che si ricorda con “ se mi fai stare bene o mi fai stare male non importa “ apre che la strada ai racconti tragicomici che ricomparirà in altri brani come Il giorno sbagliato. Marco Ulcigrai (chitarra, voce) e Thomas Paganini (basso, voce) presentano un bel sound e un crescendo di testi, che toccano il culmine in Ivan, Volevo un vizio e in Appunti tra voglia di soffrire che diminuisce invecchiando e le canzoni anarchiche.

   L’esordio de Il Triangolo risale al 2012 con Tutte le canzoni realizzato in seguito alla vittoria a "VA sul palco", contest per artisti emergenti che inizia la collaborazione tra il duo e Ghost Records, con un album dedicato alla giovinezza, seguito da Un’America, più deciso; i due musicisti si arricchiscono di esperienze individualmente, infatti Marco entra stabilmente nella formazione dei Ministri e viene scelto da Brondi per le date del tour Terra delle Luci della Centrale Elettrica; nuovi stimoli, nuove competenze che riportano nel 2020 Thomas e Marco in questo album anni Sessanta e storie moderne. Le rime di alcune frasi, deterrente nella lettura dei testi, sono ben celate dalla vocalità e dai racconti musicali, formando un album interessante, soprattutto dopo aver posto particolar attenzione alle parole. Orecchiabile, ma attento, perfettamente in linea con la ricerca cantautorale e il mondo indipendente, capace di riportare “la coscienza a posto” alle generazioni x e post, realistico, in grado di trasformare una certa nostalgia in ottimismo e, in certi tratti, di un sentimentalismo che disorienta per la semplicità che accarezza amaramente il volto, facendoci capire che non siamo poi così diversi tra noi.

Track List

  • Nella testa
  • Faccio un cinema
  • Volevo un vizio
  • Il giorno sbagliato
  • Messico
  • Siamo diversi
  • Appunti
  • Ivan
  • Il cielo