Domeniche alla periferia dell`impero<small></small>
Emergenti − Rock − indie

Il Pinguino Imperatore

Domeniche alla periferia dell`impero

2016 - Stormy Weather
19/08/2016 - di
Domeniche alla periferia dell`impero è l`album de Il Pinguino Imperatore, band umbra che ha iniziato a farsi conoscere grazie alla partecipazione a manifestazioni nazionali quali Il Musicale 2014, European Social Sound 2015, Pistoia Blues 2015, Factory Live Contest 2015, dividendo il palco con artisti affermati come i 99Posse, Mariposa, Pan del Diavolo, Bugo, Antiplastik.

   Il primo aprile 2016, data di uscita del lavoro, appare non casuale per queste dieci tracce dense, ironiche, ma sopratutto irriverenti, termine che riassume tutto, nascondendo un messaggio a volte diretto e a volte celato in chiave sarcastica. L`ascolto spesso sfiora la partecipazione fisica ad un live, grazie a una vocalità spesso ammiccante, ma distaccata, a tratti teatrale che caratterizza un album indie, rock-pop che riesce ad unire testi utopico-filosofici alla concretezza di un` ironia spesso tagliente, quindi intelligente, come sottolinea la scelta del singolo La barba che sicuramente è il brano più orecchiabile e burlesco, come evidenzia anche il video che diventa il perfetto biglietto da visita racchiudendo tutti gli elementi che si susseguono nella mente dell`ascoltatore. Domeniche alla periferia dell`impero, realizzato col contributo dell`European Social Sound, è sicuramente coraggioso nel sottolineare con ogni mezzo l`indipendenza anche con cambi ritmici e armonici che inizialmente sembrano destabilizzare, ma che nell`abitudine all`ascolto diventano caratterizzanti e apprezzabili, creando un nuovo sound di forte impatto.

   Cenni a Chinaski è il brano della svolta che fa ricominciare l`ascolto con una nuova chiave di lettura che permette di uscire dalla confusione iniziale e vivere veramente ogni traccia tra potenza, capacità tecnica innegabile e partecipazione, capendo che la pausa adrenalinica ma non mentale di Mediterranea ondeggia tra queste maree strumentali, cambi vocali, mescolanze di colori a tratti culturali e psichedelici. Quando si inizia a viaggiare con consapevolezza in questa periferia di suoni, spesso al limite, sicuramente si alzerà sempre di più il volume per aumentare il coinvolgimento totale con un gruppo che probabilmente ha trovato una sua identità e che condivide senza confondersi con ciò che già esiste e soprattutto lo fanno in italiano, tra termini semplici ma non scontati, immediati con una linea poetica che si fonde con musica e voce.

   Un album da ascoltare a tutto volume per non pensare a tutto ciò che vogliono farci pensare.

Track List

  • - La meccanotecnica
  • - La barba
  • - Come la notte
  • - Iononsonosincronico
  • - Mediterranea
  • - Ulrike
  • - Nemmeno la tua idea
  • - Cenni a Chinaski
  • - Xares
  • - Cul de sac