Evoluzione<small></small>
Emergenti − Alternative − elettronica

Il Dubbio

Evoluzione

2019 - Autoprodotto
03/03/2019 - di
La rabbia che diventa propositiva e stimolo liberatorio, l`osservazione dell`evoluzione che si accascia su se stessa, creando il vuoto, il bisogno di discostarsi dalla realtà attuale che spinge alla rivalsa personale, se non è possibile quella generale: e il tutto si trasforma in poesia elettronica nell`album di esordio de Il DUbbio intitolato Evoluzione. Uno di quei lavori che incide la pelle per arrivare alle viscere cerebrali, semmai esistessero, ma dopotutto stiamo percorrendo una villa disabitata immaginaria che si esplora iniziando da Garden, strumentale, simile a un game, che ricorda passi su rami scricchiolanti e il cuore che batte tra un misto di adrenalinica paura e l’infantile scoperta del proibito; subito ci si immagina una casa esteriormente difforme da come sarà all’interno, ma l’edificio disabitato si scopre essere l’essere umano, composto da corridoi ricolmi di individui che camminano “evitando la gente, perché in realtà non me ne frega niente, voglio solo osservare”.

   Il DUbbio attira l’attenzione dal primo ascolto tra spoken elettronico, in un misto tra rabbia positiva e poesia provocatoria, talmente denso che obbliga a non fermarsi alla traccia, ma scoprire cosa viene dopo, per poi riflettere. Un concept album, nato da basi improvvisate, in una casa disabitata che rappresenta la solidità delle radici, oggi svuotata della propria realtà e vita vissuta, come se quelle mura fossero costruite sulla solidità dei valori, col sudore della vita vera, abbandonata per una modernità che ha cambiato tutto, rappresentando, contemporaneamente, la chiusura mentale, in contrasto con una mente libera che fa paura che “cerca le radici, cerca la veritàEvoluzione assume un significato negativo e positivo, un progresso che ha trasformato il mondo in una linea piatta, monotona in L’Amerika che si è globalizzata in una realtà virtuale di moderna distruzione, orgoglio, noia, insoddisfazione generale omologata, generalmente accettata che si evolve in un’indifferenza che uccide, ma se in realtà l’evoluzione fosse il ritorno? Il DUbbio riesce, in undici tracce a non trascurare nulla, passando dall’economia alla politica, dall’emotività al ricordo, in una società che annienta un Vecchio cinema ne quale sono stati proiettate storie di libertà e di libera espressione, privilegiando film a luci rosse nella ricerca di orgasmi solitari, condivisi nella totale indifferenza noiosa e rancorosa, provocando emozioni “usa e getta”.

   Il video del primo estratto Conto i passi, realizzato da Domenico Velletri, si inserisce perfettamente in questa capacità artistica che viene dimostrata in Evoluzione, in un celarsi come essere umano, capace di assumere nuove forme, tra un negativo cupo e una nuova voglia di colori .. liberi. Il progetto pugliese di Niko Lotti con la collaborazione di Gianfranco “Mode-G Chieppa (voce e percussioni) e Fabio Lotti (chitarre) è uno di quegli esordi che risulta indiscutibile, con le parole che riassumono un significato forte, e non lascia indifferenti, anzi scuotono come un pugno diretto nello stomaco, tale da togliere il fiato e poi reagire; un percorso, che non importa quanto sia stato studiato, ma che riesce ad essere orecchiabile e denso di valori reali.

   Il DUbbio pensa, è libero, gioca coi contrasti elettronici, coi termini (evoluzione/radici) e, dimostra il percorso tra la prima e l’ultima traccia: da un inizio strumentale, di un ipotetico giardino, al suono “rassicurante” del pianoforte in Sorriso, come se l’esplorazione di questo luogo disabitato terminasse in una soffitta dei ricordi, o meglio nelle piccole cose che riportano alla realtà più semplice, ed emotiva. Il mantra “supera l’asta mentale” resta nella testa, in piena autonomia, trasformandosi in un consiglio che Il DUbbio riesce a dimostrare possibile per una Evoluzione da apprezzare continuamente, mentre si attende il lavoro successivo perché questo progetto non lascia indifferenti, anzi entra, senza dubbio, tra gli esordi che lasciano senza parole.

Track List

  • Giardino
  • Conto i passi
  • Vecchio cinema
  • L`asta
  • Radici
  • L`Amerika
  • Il bisogno
  • LittlePG
  • Evoluzione
  • Giorgio
  • Sorriso