Caro tornado<small></small>
Emergenti − Alternative − Rock, punk-noise, alt-rock

Iceberg

Caro tornado

2012 - New Model Label
07/01/2013 - di
Lo stile tra punk e grunge, i suoni sporchi impolverati volutamente un po’ maledetti. Questi sono gli Iceberg: Alessandro Mogni voce e chitarre, Renzo Carbone voce e basso, Marco Monga alla batteria. L’energia e l’aggressività (piacevole!), una forza della natura, un tornado appunto, un caro tornado, come recita il titolo del cd, fanno di questo lavoro -registrato interamente in presa diretta dalla band- una piccola perla dalle atmosfere live, dal volume altissimo, dalla pura spontaneità che ci ricorda molto i Verdena.

Gli Iceberg passano con questo lavoro dall’inglese all’italiano e lo fanno magistralmente, sia nei toni che nei testi stessi. «rinascere più liberi», per questo non bisogna mai mollare, altrimenti: «finiremo lo stesso a chiederci perché ci siamo accontentati». Intorno a questo monito ruota il pezzo Ercole, in cui la tentazione di mollare tutto è grande, ma è altrettanto grande l’idea di non abbandonare la presa.

La chitarra dal ritmo profondo ed incisivo di Alessandro Mogni ed il basso di Renzo Carbone, si fanno subito strada nel pezzo che dà il nome all’album, Caro Tornado, appunto, dove già al primo ascolto il refrain energico ed irruente: «so già come finirà» martella magistralmente nello stile punk delle migliori tradizioni e ci fa capire quanto questi ragazzi pavesi siano poi in fondo, forse, cresciuti a pane, latte e punk, appunto!

Nagasaki blues arriva anch’essa energica e del blues ha però, contrariamente a come recita il titolo, molto poco. È invece il pezzo Per un attimo mi avresti voluto morto che è caratterizzato dai toni molto blues, dove il verso «non puoi vivere aspettando il week end/come se il resto fosse niente» suona subito orecchiabile e ci resta impresso nella memoria.

Immediati quindi, questi Iceberg, ricchi di personalità e anche di dolcezza se vogliamo, come a dire caustici sì nei suoni e nell’energia del punk noise, ma paradossalmente al tempo stesso anche melodici! È questo un lavoro in cui ogni brano è, in ogni modo, legato all’altro e, come lo stesso trio ha affermato: «Riascoltandolo ci siamo resi conto che le liriche hanno un filo comune, quasi un concept e sono legate da immagini della natura e delle sue forze più violente, non è un effetto ricercato, ma rende al meglio l’atmosfera e la carica dei brani».

Una nota di apprezzamento poi, merita la bellissima copertina del cd, dove le foto delle ballerine classiche della Scuola di danza città di Mede, ci trasmettono l’idea e la percezione della dinamicità e del movimento e, al tempo stesso, della sobrietà ed essenzialità che ha caratterizzato questo buon lavoro.  

Track List

  • Caro Tornado
  • Per favore dillo tu al diavolo
  • Dosati meglio
  • Clima
  • Nagasaki blues
  • Per un attimo mi avresti voluto morto
  • In piena
  • Ercole