Fiori, frutti, farfalle<small></small>
World − Italian progressive, Folk

Humana Prog

Fiori, frutti, farfalle

2014 - AMS Records
28/06/2014 - di


Torna la Farfalla ancora con una bella storia di musicisti e di buona musica!

La riscoperta di una audiocassetta registrata nel 1973 contente un provino di un brano di 16 minuti  porta  Paolo Farina a rivedere il suo lavoro, portandolo a circa 20 minuti, a  unirlo con altri sei brani scritti da lui stesso nel 1972-1973 e finora mai pubblicati, a registrarli con musicisti pugliesi  ed alcuni interessanti ospiti, con una strumentazione quasi esclusivamente acustica che ci riporta ai suoni e le atmosfere di quel periodo musicale. Il risultato è questo interessante lavoro, Fiori frutti  farfalle, uscito a nome Humana Prog .

Ma chi è Paolo Farina ?

Questo signore, non più giovanissimo, è un cantante, compositore, musicista, giornalista e critico musicale, che ha esordito nella musica  scrivendo nel 1975 il testo di Al mancato compleanno di una farfalla, celebre brano (pubblicato in tutto il mondo) dei Maxophone, uno tra i  più grandi gruppi del panorama Prog Italiano.

Nel 2000 dà vita al progetto Etnoritmo che, miscelando canzone d`autore, musica etnica, rock, reggae, blues, jazz e testi in  dialetto della propria terra di origine (Castellana Grotte, in provincia di Bari), pubblica  tre interessanti ed ottimi album.

Questo nuovo lavoro è un festival di strumenti  acustici:  chitarre, flauti, tabla, bonghi, tamburelli, violino, viola, violoncello, ma anche clavicembalo, synth, tastiere per  rari momenti elettrici.

I suoni  sono semplici ma maledettamente freschi, brillanti, delicati, diretti, nella migliore tradizione soft prog, folk,  cantautorale degli anni ’70, con chiari riferimenti  a Claudio Rocchi e a gruppi come The Incredible String Band,  Quintessence  e agli italiani La locanda delle Fate e  I Delirium.

C’era bisogno di un disco del genere nel 2014, visto che non se ne fanno più così almeno in Italia?

La risposta è si, per la qualità dei brani, per i testi ispirati, per il modo di concepire la musica con semplicità,  ma  mai con banalità, con grande passione e sempre con gioia, perché suonano ancora attuali.

La lunga suite, un must in quasi tutti i dischi prog anni ’70,  Fiori, frutti, farfalle che da il titolo al disco è divisa in dieci movimenti  che alternano momenti solo strumentali a momenti cantati, è un festival di partenze e ripartenze musicali con chitarra acustica, flauto, violino  e percussioni in primo piano ed è arricchita dagli splendidi vocalizzi di Patrizia Cirulli, dal contributo ai cori di Evasio Muraro e i Gobar e dalla presenza al clavicembalo di Sergio Lattuada componente dei vecchi e nuovi Maxophone .

Bianco, rosso, verde  sembra uscito da un disco di Claudio Rocchi, tra chitarra acustica e synth, Cerca in te su un tappeto chitarra acustica/percussioni, sviluppa interessanti  cori e assoli di flauto ed è un trip, una ricerca di un mondo alternativo, un’evasione verso l’India  e sicuramente uno dei brani migliori del lavoro,  Mamma pubblicità brano folk-cantautorale è una rivolta contro i conformismi e i condizionamenti della società dei consumi.  Nel prato più verde  è un altro riuscito  brano acustico con l’invito “ …. togliamo le scarpe, corriamo sull’erba con l’anima tesa a cogliere amore nel prato più verde…”, la delicata Ti chiedo scusa  sconfina nelle sonorità west-coast, mentre chiude l’album La ballata degli amici perduti, splendida e struggente ballata dei tempi e delle “vibrazioni passate “… la magia del raccontare, del ballare, suonare e cantare …. e scoprire le sensazioni delle nuove dimensioni e la mente volava lassù ritornava ed amava di più ..” 

Un bel lavoro  ottimamente suonato, con un grande lavoro di missaggio e mastering da parte di Paolo Iafelice, che ci riporta alle  sonorità tipiche degli anni ’70 prog , ma soprattutto ci ricorda il posto centrale e “magico” che la musica aveva in quegli anni, rappresentando sogni, speranze, illusioni,  emozioni, ribellioni, vibrazioni, trip, creatività, e festival con momenti di aggregazione, di condivisione e di socialità di un’intera generazione.

Splendida la copertina di Matteo Guarnaccia, grandissimo osservatore e disegnatore dell’epoca, che con il suo inconfondibile stile ci regala immagini in tema con la musica del disco ed il periodo storico musicale di riferimento.

Disco consigliato a chi ha vissuto quei momenti, per  fare un’emozionante  tuffo nel passato ma anche ai più giovani che potranno  respirare il profumo di un periodo irripetibile e scoprire un po’ che cosa si sono persi.

Ricordo che l’Italia ha esportato nel mondo solo due generi musicali: l’Opera e il Progressive, ci sarà un motivo ?

Track List

  • Fiori, frutti, farfalle
  • Bianco, rosso, verde
  • Cerca in te
  • Mamma pubblicità
  • Nel prato più verde
  • Ti chiedo scusa
  • La ballata degli amici perduti