I`M Just A Lucky So and So<small></small>
Jazz Blues Black − Jazz − Soul Blues

Houston Person

I`M Just A Lucky So and So

2020 - HighNote Records / IRD
27/04/2020 - di
Che cosa  permetta ad alcuni  sassofonisti, nati negli anni ’30 ed in attività fino a tarda età (qualche nome?:  Roscoe Mitchell, Sonny Rollins, Charles Lloyd, Wayne Shorter, tuttora attivi), di esprimersi artisticamente ad alti livelli sino a tarda età, non mi pare sia supportato da analisi statistiche ed epidemiologiche, forse  sarà l’uso quotidiano intenso dell’apparato respiratorio (ma allora perché i trombettisti  mediamente sono meno longevi?) certo è che, al netto dei morti giovani della generazione precedente, e  di stravizi e dipendenze conseguenti ad una vita pericolosa on the road, molti esempi, specie al nostro tempo, sono qui a suggerire una curiosa riflessione in merito. Ma bando a questa mia improbabile elucubrazione.

Il “tenorista” Houston Person non sfugge alla succitata bislacca teoria e oggi, a 85 anni e dopo una fulgida carriera con ottanta dischi a proprio nome e altrettante importanti collaborazione (degno di nota il lungo il sodalizio con la grande Etta Jones), ritorna a soffiare per proporci il suo mix di soul & blues, un terreno da lui praticato e in cui eccelle. Houston non ha mai guadagnato le cronache per riconoscimenti in speciali classifiche, probabilmente perché non si è avventurato nel seguire la moda imperante dei movimenti musicali più à la page (cacofonia?!) ma, incurante del maltolto, imperterrito ci ha dispensato la sua musica che viaggia  più o meno sulle tracce di  Maestri come Ben Webster o Sonny Stitt.

Il suo sound è caratterizzato da suoni caldi e soffiati, ricchi di un sensuale blend di “muscolare e setoso tono tenorile” e in questa nuova fatica che prende il titolo dal celebre brano  Ellingtoniano  “I’m Just a Lucky So and So” evidenzia queste sue peculiarità. Si accompagna a lui  un combo di solidi e navigati musicisti a cominciare dal chitarrista Rodney Jones (pregevole il pezzo a sua firma Song for a Rainbow), dal liquido ed essenziale  pianista Lafayette Harris Jr.,  dal trombettista Eddie Allen (emozionante la sua apertura melodiosa nel brano di B. Eckestine I Want to Talk About You) e dalla ritmica di Matthew Parrish (basso) e Kenny Washington (batteria).

La partenza con gli otto minuti caldi e  fumosi, da club, di Willow Weep for Me (celeberrimo pezzo del ’32 di Ann Ronell) ci indica immediatamente il drive del  disco, standard jazz, soul, blues che entrano immediatamente in sintonia con l’ascoltatore meno cerebrale, ovvero colui che necessita di aprire quella porta di un jazz club e familiarizzare con il genere, ciò significa che sia musica easy e che ci rende felici “So and So” ? Nemmeno per sogno! È roba suonata magistralmente, il cui “sapore”  resterà nel tempo,  in cui  anche chi è navigato, e solitamente cerca nuove emozioni, non potrà che trovare piacere  ed applaudire il “vecchio” Houston.  

Track List

  • Willow Weep for Me
  • Wonder Why
  • I Guess Ill Hang My Tears Out to Dry
  • Im Just a Lucky So and So
  • Who Can I Turn To
  • Day by Day
  • Alone With Just My Dreams
  • Song for a Rainbow
  • I Want to Talk About You
  • Next Time You See Me