Pianissimo <small></small>
Jazz Blues Black • Blues • Rock

Henry Carpaneto Pianissimo

2021 - OrangeHomeRecords

02/04/2021 di Nicola Olivieri

#Henry Carpaneto#Jazz Blues Black#Blues

Il discepolo ha superato il maestro, ancora una volta. È quello che penso quando ascolto un disco di un artista italiano che fa musica molto meglio di quanto farebbero tanti colleghi d’oltre oceano, nati e cresciuti nelle terre del blues e del jazz. Henry Carpaneto è un pianista ligure con una brillante carriera alle spalle costruita con il suo talento, alla cui ossatura hanno contribuito le numerose e importanti collaborazioni che lo hanno visto al fianco di personaggi quali Bryan Lee, Otis Grand, Tony Coleman, Fabio Treves, Paolo Bonfanti e tanti altri personaggi di grande levatura.  

Pianissimo, è il suo secondo lavoro, registrato per la OrangeHomeRecords sei anni dopo il suo debutto discografico avvenuto con Voodoo Boogie, un disco nato dopo un tour americano che, evidentemente, lo ispirò particolarmente. Naturalmente sei anni non passano inutilmente. “Pianissimo – dichiara Henry Carpaneto - viene da un percorso lento e per questo voluto tenacemente. Io stesso sono cambiato, soprattutto dal punto di vista musicale. In questo cammino ho visto le mie idee prendere forma, raggiungendo un traguardo che oggi mi rappresenta appieno". 

Pianissimo è un eccellente lavoro, composto da dodici brani, nove inediti e tre standard, legati tra loro dal fil rouge che è il blues, interpretato in molte delle sue evoluzioni. Questo significa che nel disco ritroviamo fondamentalmente un’anima black che si esprime attraverso il blues, appunto, ma anche attraverso il jazz, lo swing, il rhythm and blues e il funk. Non lasciatevi ingannare dal titolo. La parola Pianissimo, in questo caso, ci dice che il protagonista assoluto del disco è il pianoforte di Henry, ma dice anche che si può suonare con forza senza suonare forte.

Ascoltare il disco è un po’ come andare sulle montagne russe: i momenti di apparente calma sono quelli di attesa, che precedono precipitose discese mozzafiato, e tutto il disco è un continuo sali-scendi a cominciare dal fantastico boogie del brano di apertura, Baby’s Got It di Ike Turner, passando attraverso il jazz calmo e notturno di Empty e allo slow blues di My Kinka Slow per tornare al vorticoso funk blues di Nola. E questo solo per citare alcuni dei brani contenuti in questo bellissimo lavoro.

È importante dire anche che a produrre il disco, oltre allo stesso Carpaneto, è un personaggio di tutto rispetto, autore tra l’altro di tutto il timing ritmico del disco, Tony TC Coleman, storico batterista di B.B King, unico ed indiscusso “Re” del blues, con il quale ha suonato per trent’anni. E secondo voi uno che per tre decenni ha suonato con il più grande di tutti avrebbe prodotto e suonato nel disco di uno qualsiasi? Direi proprio di no ed infatti lo dichiara con queste parole: "Quando ho sentito per la prima volta Henry al piano, non pensavo fosse un musicista italiano. Avevo la sensazione che si trattasse di un musicista black. Siamo diventati subito amici e abbiamo deciso di intraprendere un'avventura insieme. Sono onorato di suonare con il mio 'fratello' Henry Carpaneto, che in questo nuovo disco raggiunge il suo stato di grazia".

Henry Carpaneto è destinato a grandi cose e Pianissimo lo dimostra senza timor di smentita. Personalmente ho già piazzato questo splendido disco sul podio dei migliori del 2021. 

 

Track List

  • Baby`s Got It
  • &bull; Tumbling
  • &bull; Empty
  • &bull; Rolling Circle
  • &bull; Nola
  • &bull; My Kinda Slow
  • &bull; Moanin`
  • &bull; Pianissimo
  • &bull; Cold Duck Time
  • &bull; I`ll Be There
  • &bull; Strong Woman
  • &bull; Funk Thing