Lunazione<small></small>
Emergenti • Alternative • post-rock, post-hardcore, math-rock

HEINSENBERG Lunazione

2020 - To Lose La Track/ SHOVE Records/ CONTROCANTI

08/05/2021 di Alfonso Fanizza

#HEINSENBERG#Emergenti#Alternative

Nato da un gruppo d’amici nel 2010, gli Heisenberg sono un interessante progetto musicale della scena punk/ post – hardcore romana.
A distanza di anni dalla loro prima testimonianza discografica ufficiale, l’Ep “Immaginarie linee matematiche tra cielo e terra” datato 2011, e del singolo “Caporetto” pubblicato nel 2014, gli Heisenberg sono tornati, nel novembre 2020, con un nuovo lavoro, l’Ep “Lunazione”.

Concept album basato proprio sul fenomeno della “Lunazione”, per intenderci, il periodo temporale durante il quale la Luna, così come la vediamo dalla Terra, attraversa tutte le sue modificazioni d’aspetto riconducendosi con il Sole in “congiunzione eclittica”. In questo modo, la band romana cerca di raccontare, attraverso le cinque composizioni del disco, le stesse modificazioni che affrontiamo, giorno per giorno, tra tragedie, sforzi e gioie tormentate, durante i diversi momenti delle nostre esistenze, e, quindi, la ciclicità della vita.

Un disco che segna, sotto diversi aspetti, l’avvenuta maturazione della band romana, anche grazie l’aggiunta di una seconda chitarra che ne arricchisce e articola il sound alla costante ricerca di nuove melodie o di un maggiore impatto sonoro con il quale, dosando con maestria le varie influenze sviscerate, giungere ad un cambiamento musicale rispetto al passato.
Caratterizzate da un suono più complesso dalle forti influenze post – hardcore con richiami “vecchia scuola” alla Negazione, le cinque composizioni mostrano il loro tratto distintivo attraverso strumentali sfumature post – rock, a tratti quasi math – rock, come dimostrato dal brano “Hringvegur” in cui sembra racchiusa l’essenza dell’intero lavoro. “Hringvegur” è il nome della famosa strada islandese che percorre tutta l’isola in forma circolare: una parabola sonora fatta di ritorni e passi falsi in cui gli Heisenberg sembrano quasi costringerci a contare e ripensare ai tutti i nostri sbagli fino a spingerci a continuare a provarci. Parabola sonora, tra l’altro, rifinita dallo spoken word che richiama alla mente band come i Massimo Volume.
Proseguendo nell’ascolto, nel brano “Il destino non tradisce”, risalta immediatamente il riferimento ai CSI di “Linea Gotica”: “Si alzano roghi in cupe vampe. Bruciano libri e percorsi…”; “E allora ti vengo a cercare, perchè ho bisogno della tua essenza, per capire meglio la mia essenza ed assenza…”.
Il disco si conclude con un inno, “A chi mise ricordi”, in cui la band canta “alla creatività e all’immaginazione come chiave contro l’autoinganno”.

Gli Heinsenberg non lasciano niente al caso anche per quanto riguarda la copertina: “uno sfocato cerchio nero che rimanda ad un’eclissi lunare stilizzata, presenta fusi orari e coordinate che corrispondono a luoghi nelle città di Roma, Firenze e S. Pietroburgo. Luoghi che hanno rappresentato un arricchimento ma allo stesso una difficoltà” per i componenti della band romana sparpagliati in giro per il mondo, uniti però dalla realizzazione del disco.

Un lavoro breve ma intenso e che vale la pena ascoltare.

Track List

  • Nera Era
  • Hringvegur
  • Il Destino Non Tradisce
  • Nel Nome Del
  • A Chi Mise Ricordi