Sonny & Brownie s Last Train<small></small>
Jazz Blues Black − Blues − Blues

Guy Davis & Fabrizio Poggi

Sonny & Brownie s Last Train

2017 - M.C. Records / IRD
05/06/2017 - di
Non è casuale, per chi scrive, avere ancora nella mente e nelle budella il viscerale country-blues di Legacy (Red House 2004); Guy Davis (voce, acustic guitar), è da almeno due decenni uno dei migliori bluesmen in circolazione, e già questo dovrebbe bastare per alimentare l’interesse di ogni sua nuova uscita discografica.

In questo nuovo lavoro targato M.C.Records  il grande bluesman newyorkese si fa accompagnare ancora una volta dall’armonica dell’amico Fabrizio Poggi, i due si uniscono per una realizzazione davvero speciale, un vero e proprio tributo dedicato alla coppia storica del Piedmont blues: gli oramai leggendari Sonny Terry (armonica) e Brownie McGhee (voce, acustic guitar) la cui notevole influenza ai posteri non è affatto semplice da decifrare. Questo genere (chiamato anche East Coast blues) caratterizzato da una base ritmica sostenuta derivante da ragtime e country e dall’uso del fingerpicking, affonda le sue radici negli anni trenta, partendo da bluesmen pionieristici come Blind Boy Fuller per poi arrivare a generi che ne hanno subito l’influenza come il rockabilly (di inizio anni cinquanta) e il successivo folk revival . Di contro il blues elettrico moderno sembra abbastanza estraneo a questo movimento musicale.

Questo Sonny & Brownie’s Last Train è il risultato compiuto di due musicisti blues odierni che riescono a completarsi condividendo un bagaglio culturale che abbraccia in egual modo talento narrativo, studi approfonditi delle origini americane, vocazioni teatrali e cinematografiche, il folk blues (Leadbelly-Woody Guthrie, etc…), temi sociali e ovviamente capacità musicali assolutamente sinergiche con la materia affrontata.  Il frutto di questa nuova collaborazione Poggi-Guy Davis, che ha un precedente nel 2013 con il buon Juba Dance (Dixie Frog), è stato prodotto  senza alcun artificio dallo stesso Fabrizio Poggi con l’aiuto del manager Thom Wolke ed è stato registrato in uno studio milanese.  

La scelta dei brani blues rispetta fedelmente la linea artistica del progetto prendendo in esame traditional, classici, alcuni pezzi scritti da Terry-McGhee e uno dallo stesso Guy Davis, ovvero la bella title track d’apertura, pezzo che possiede già tutti i connotati, un dialogo incessante tra armonica, voce e guitar fingerpicking fino al sussurro finale. La successiva Louise, Louise (Big Bill Broonzy) evidenzia il giro blues più classico, Fabrizio Poggi, dotato anche dei classici uuuoh vocali alla Sonny Terry, con la sua armonica alimenta e incornicia magnificamente la viscerale e talvolta gutturale espressività vocale di Guy, una lezione blues che prende le origini e le rispolvera con anima e talento, splendida. Le due gemme iniziali non sono altro che il compendio di un disco unitario, vissuto in ogni suo capitolo. In particolare colpiscono il passo più spinto di Hooray, Hooray, These Women Are Killing Me di Sonny Terry, la rarefatta Baby Please Don`t Go To New Orleans di Big Joe Williams che trova nel fingerpicking, nelle sonorità, nel feeling,  assonanze magiche vagamente riconducibili ad altri  bluesman leggendari (anche se del Texas Blues) come Blind Willie Johnson (vedi It’s Nobody’s Fault But Mine). E poi che dire della lunga e intensa Goin Down Slow (St.Louis Jimmy Oden), o della lucente leggerezza di Freight Train (Elizabeth Cotten); infine la Walk On a firma Terry-McGhee è uno dei pezzi cardine di questo tributo, a seguire Davis-Poggi si congedano con il superclassico Midnight Special portato al successo da Leadbelly nei primi anni quaranta, ripreso con grande passione, una degna conclusione di un disco tributo che da qualunque parti si guardi è un piccolo trionfo.

Sul finire degli anni cinquanta Sonny Terry e Brownie McGhee avevano assimilato alla perfezione tutti i segreti del blues delle origini, che in quanto a anima e verità, sobrietà e abnegazione spirituale, è rimasto ad oggi ineguagliato;  Guy Davis e Fabrizio Poggi questo lo sanno bene e con Sonny & Brownie’s Last Train ce lo hanno riproposto in maniera impeccabile, senza fronzoli, in un modo che più genuino non si può, ma soprattutto con una loro personale sensibilità abbinata a notevolissime capacità tecniche. Un disco che scalda i nostri animi, lontano da fuochi d’artificio e lambiccate sonorità odierne, un disco di oggi, un disco d’altri tempi…non è così scontato poterlo scrivere, anzi.

Track List

  • Sonny & Brownie`s Last Train
  • Louise, Louise
  • Hooray, Hooray, These Women Are Killing Me
  • Shortin` Bread
  • Baby Please Don`t Go To New Orleans
  • Take This Hammer
  • Goin Down Slow
  • Freight Train
  • Evil Hearted Me
  • Step It Up and Go
  • Walk On
  • Midnight Special