Tre colori<small></small>
− Italiana, Rock

Graziano Romani

Tre colori

2007 - Freedom Rain
17/05/2007 - di
Non è passato neanche un anno da “Confessions boulevard” e Graziano Romani ha già pubblicato un disco nuovo di zecca, “Tre colori”.
Dopo aver dato prova di aver ritrovato la vena giusta, il musicista emiliano si è messo infatti a sparare una cartuccia dietro l’altra: più che raffiche senza pausa, i suoi sono colpi che si succedono con regolarità sfruttando la canna calda e la buona mira del momento.
Questa album si segnala per essere scritto e cantato in italiano, una scelta che potrebbe sorprendere quanti non hanno sentito “Storie dalla Via Emilia” e quanti ancora considerano Romani un rocker a la Springsteen non conoscendo tutti i suoi progetti.
“Tre colori” è un disco fortemente italiano, centrato sul verde-bianco-rosso della nostra bandiera, simboli di purezza, speranza e passione che sono poi i temi del disco. Quella che potrebbe essere scambiato per retorica è sintomo di una fede che Graziano da sempre immette nelle sue canzoni. Lui infatti fa parte di una generazione cresciuta su ideali rock: assieme a Gang, Bubola, Massimo Priviero, Radiofiera e pochi altri ha tentato e tenta ancora di trapiantare una musica che qua fatica ad attecchire (a meno che non sia innestata su larga scala).
Perciò al disco partecipano Elio, i fratelli Severini e i Modena City Ramblers. Perciò sul retro del cd potete leggere: “Il rock italiano vive e batte in questo disco”.
Al di là di quanto il rock italiano sia più o meno un’utopia, “Tre colori” combina la forza classica del rock con una sentita cantabilità: i pezzi hanno un’emotività che Romani si impegna a trasportare come suo solito, forte di una band più che rodata e di tanti interventi ad hoc (le chitarre di Fabrizio Tedeschini, Max Cottafavi e Cristiano Maramotti e poi via via tromba, violino, percussioni ecc.).
L’apertura con “Spiriti liberi” è un manifesto in cui i fans di Graziano ormai si riconoscono e da lì il disco si schiude ad una serie di sfumature dalla luce “nuova”: la corale “Corre buon sangue” con tanto di tin whistle, la melodia di “L´amore che dai” che cita i Beatles, il crescendo dosato di “Acceso” e l’onda che si gonfia di “Andare andare andare”.
Se l’America è la “dreamland”, la terra ideale, l’Italia è la realtà in cui Romani si cala quotidianamente tenendo ferma la passione imparata in una vita di rock. “Solerosso”, pervasa di chitarre vivide, mette in risalto una luminosità che avvolge con fierezza (la title-track e “Guardando in faccia il sole”) e con maestria (“Ad ogni passo”) anche quando un sax soprano e un arrangiamento d’archi creano un finale “all’italiana” per una volta non annacquato.
A tema anche l’artwork con fotografie scattate all’interno della Sala del Tricolore di Reggio Emilia.

Track List

  • Spiriti Liberi|
  • Stesso Viaggio Stessa Città|
  • Corre Buon Sangue|
  • L´Amore Che Dai|
  • Acceso|
  • Andare Andare Andare|
  • Giorni Sporchi|
  • Solerosso|
  • Tre Colori|
  • Guardando In Faccia Il Sole|
  • Dire Si|
  • Una Luce Diversa|
  • Ad Ogni Passo

Graziano Romani Altri articoli