So This Is Love - A Tribute to Billy Strayhorn<small></small>
Jazz Blues Black − Jazz

Giusy Consoli

So This Is Love - A Tribute to Billy Strayhorn

2019 - Splasc(h) Records
20/04/2019 - di
Giusy Consoli è da non confondere con Carmen Consoli naturalmente o con l’omonima cantante, produttrice discografica e DJ di Catania, uno dei trasvestiti più celebri della Romagna (Giuseppe Consoli, Catania 30 Maggio 1967 o Giusy Valentina Consoli) che propone anche dance elettronica.

La nostra Giusy ha iniziato già giovanissima un percorso musicale nel varesotto alimentata dalla passione per il canto. Ha studiato musica classica dal 1979 al 1983 a Varese ed ha avuto tra i suoi maestri Carlo Morena, Jasmine Labianco, Laura Fedele (presso il Conservatorio di Como) ed altri. Dopo aver frequentato numerosi seminari d’improvvisazione tenuti da Maestri quali Bob Stoloff, Stefano Battaglia, Giovanni Falzone, Tiziana Ghiglioni e Judy Niemack, già dall’età di 19 anni entra a far parte di giovani formazioni jazz con musicisti di rilievo come Oscar Trabucchi, Gianni Gandini e Marco Conti.

Dal 1991 al 2001 è stata cantante e corista del gruppo varesino Distretto 51 ed altresì voce solista dal 1992 al 1997 e dal 2009 dei Cubacaribe ed ancora voce solista dal 2006 al 2011 della Coloured Swing Band di Comerio. 

Altri progetti la vedono in prima fila come vocalist del Bossa Nova Project al fianco di Luca Fraula (tastierista con gli Apple Pirates di Lorenzo Bertocchini e Distretto 51), Marco Caccianiga (Distretto 51), Marco Mariniello, Gianluca Fiorentino, ecc. Giusy Consoli è stata in duo con Giuseppe Reggiori, Giulio Granati e Enrico Salvato e nuovamente invece in trio con Marco Conti e Enrico Salvato.

Insegnante di tecnica vocale e canto moderno presso l’Accademia Musicale Pietro Bertani di Luino e l’Accademia Solevoci di Varese ha anche realizzato un progetto omaggio a Billie Holiday con Attilio Zanchi, Francesco D’Auria e Michele Franzini.

Fresco di stampa nel 2019 ecco una nuova esperienza con Giusy Consoli accompagnata da un quintetto assai agguerrito e titolato per un tributo a Billy Strayhorn (1915-1967), geniale arrangiatore, compositore e pianista statunitense. Strayhorn è conosciuto soprattutto per le sue composizioni di Chelsea Bridge, Take The A Train e Lush Life. Billy Strayhorn è stato il braccio destro di Duke Ellington Ellington. Entrambi sono anche riconosciuti per il fenomenale lavoro sulla colonna sonora del film Anatomia di un omicidio (Anatomy of a Murder) del 1959 di Otto Preminger. Giusy al canto in formazione a sestetto, ripercorre alcune pagine salienti della carriera di Billy Strayhorn accompagnata da Michele Franzini al pianoforte, Massimo Vescovi alla chitarra, Alex Orciari al basso, Rudi Manzoli al sax e Roberto Paglieri alla batteria.

So This Is Love resta un accorato omaggio a due grandi e sofisticati compositori ed artefici del jazz del secolo scorso.

Giusy Consoli entra quasi in punta di piedi con questo esordio discografico rispettando l’eleganza e la raffinatezza di Billy Strayhorn. Un percorso evocativo che sa essere contemporaneo senza stravolgere gli originali ma rinnovando e rielaborando in maniera esemplare. La cantante ed i musicisti ottengono sonorità diverse usando formazioni differenti per quasi ogni singolo brano, alcune presentate in duo, altre in quartetto, altre in formazione completa.

Michele Franzini svolge uno splendido lavoro al pianoforte caratterizzando ogni  canzone qui presente e dove è Giusy Consoli a creare il giusto connubio con la sua bellissima voce.

Melodia e armonia s’amalgano perfettamente rendendo il disco assai godibile e raffinato. 

The Star Crossed Lovers è una composizione di Billy Strayhorn e Duke Ellington del 1956 qui cantata meravigliosamente da Giusy che ha scritto apposta per questo album le liriche di 3 degli 11 brani qui presenti.  Solitude è un duetto di chitarra (Massimo Vescovi) e Giusy al canto, un classico ed uno standard di Duke Ellington per la musica ed i testi di Eddie De Lange e Irving Mills.

Davvero notevole la rilettura di Johnny Come Lately con il sestetto al completo, il pianoforte di Michele Franzini ed il sax di Rudi Manzoli in evidenza e lo scat di Giusy (per chi non lo sa … lo scat è una forma jazzistica di canto, riconducibile alle forme più primitive del canto nero ed in cui alle parole del motivo il cantante sostituisce una serie di sillabe senza senso o anche di suoni onomatopeici).

Chelsea Bridge qui con una formazione a quartetto con il suono delle spazzole del batterista splende di luce propria e crea una grande e soffusa atmosfera con l’assolo di chitarra e la voce (scat) della nostra beniamina.  

Sofisticata, squisita ed elegante Lush Life di oltre 8 minuti ed in chiusura You Go To My head scritta da J. Fred Coots (1897-1985, compositore di New York) per la musica e per il testo James Lamont Haven Gillespie (1888-1975), un musicista statunitense nonché celebre compositore di brani per numerosi film, qui in un duetto Michele & Giusy per solo piano e voce.

Track List

  • Lotus Blossom
  • The Star Crossed Lovers
  • Day Dream
  • UMMG
  • Solitude
  • A Flower Is A Lovesome Thing
  • Johnny Come Lately
  • Chelsea Bridge
  • Something To Live For
  • Lush Life
  • You Go To My Head