La testa fuori<small></small>
Italiana • Pop

Giulia Mutti La testa fuori

2020 - BMG Rights Management

21/09/2020 di Francesco Malta

#Giulia Mutti#Italiana#Pop #Giulia Mutti #La testa fuori #Almeno tre #Romanzo Cattivo

Dopo due anni in cui ha iniziato a far circolare le sue canzoni, Giulia Mutti debutta con La testa fuori. La cantautrice toscana porta su disco nove brani, nove istantanee per far comprendere la proprie emozioni messe in musica.

Dopo vari accenni, tra cui due partecipazioni alle selezioni di Sanremo Giovani ( nel 2018 con Almeno tre, nel 2019 con Romanzo Cattivo), la ventisettenne decide di mettere, in via definitiva, La testa fuori. Farsi vedere, ascoltare e conoscere artisticamente dal pubblico, mettendo in musica scene di vita quotidiana ed emozioni, relazioni e stati d'animo.

Con la sapiente produzione di Fabrizio Barbacci ( già al fianco di Ligabue e dei Negrita), Giulia Mutti mette in mostra buonissime doti di scrittura e compositive. Dal punto di vista musicale ci troviamo davanti a un pop-rock frizzante e molto ben fatto, diretto e con alcune intrusioni chitarristiche che danno più forza alle parole dell'autrice. Ma proprio in questo secondo ambito la cantautrice dà il meglio di sé. Testi zeppi di metafore, rime mai forzate ma neanche banali. E un mettere La testa fuori realmente, dando voce ai propri dubbi, contraddizioni e sentimenti.

La titletrack è lo specchio dell'album. Musica che vira verso toni rock ma ben ancorata ai concetti che vuole comunicarci la cantante. La voglia di non cambiare, di restare uguali a sé stessi, con le difficoltà dello stare con gli altri. Tema che torna in Romanzo Cattivo con toni però meno ritmati. La successiva Un posto per pochi è uno dei pezzi migliori del lotto, con la sua contrapposizione tra il viaggiare e il restare, tra la voglia di andare e la necessità di restare accanto a qualcuno a che si ama. Monet è il primo pezzo intimo del disco, il pianoforte sale in cattedra e smorza i toni rispetto alla prima parte dell'album. Le rovine di Pompei è invece il brano più rabbioso, soprattutto nel testo, dell'intero lavoro. L'estate con me ci porta in un pop giocoso con un ritornello orecchiabile e uno stile perfetto da singolo radiofonico.

Giulia Mutti mette in piedi un disco di debutto più che buono. Pur non inventando nulla riesce a portare a compimento un lavoro solido, ispirato e vero. La testa fuori è di certo un ottimo punto di partenza per una carriera, se queste sono le premesse, che potrà essere molto soddisfacente.

Track List

  • La testa fuori
  • Romanzo cattivo
  • Un posto per pochi
  • Lontana
  • Monet
  • Le rovine di Pompei
  • Acciaio
  • L’estate con me
  • Almeno tre