Bandiere<small></small>
Italiana − Canzone d`autore − new wave

Giorgio Ciccarelli

Bandiere

2018 - FMA/Abramo Allione Edizioni
29/05/2018 - di
Bandiere rappresenta la pellicola per negativi della realtà che ci circonda, usando i colori che restano impressi sulla membrana fotografica per comporre dall`immagine latente quella sperata, quindi parlando di rabbia, di pietà, di amore che va spegnendosi, di dipendenza sentimentale Giorgio Ciccarelli riesce a isolare la maggior parte di ciò che non dovrebbe esserci per lasciarci tutto ciò che sarebbe migliore. Dopo Le cose cambiano (2015) Giorgio Ciccarelli cambia la sua dimensione solista e si lascia travolgere da un viaggio introspettivo, toccando punte profonde del substrato umano condivisibile per mostrare realmente ciò di cui è composto un uomo e che spesso non tende a mostrare, e oltre a lasciarsi trasportare come uomo lo fa anche come musicista, esplorando nuove forme di comunicazione musicale. L`autore si mantiene in bilico in un difficile  equilibrio tra passato e futuro contemporaneo che ben si discosta dal presente, come a voler spingersi tra ciò che si è stati e ciò che si sarà, perchè l`essere oggi è già viaggio, segnalato da Bandiereda ammainare, in fondo al mare”.

   Si sa che quando si parla con un musicista, la sua mente ricompone frasi con gli strumenti e questo album sembra essere nato dai dialoghi di Tito Faraci e l`eco delle risposte strumentali di Ciccarelli, che continua a rischiare, ridefininendosi oltre al suo trascorso fatto di gruppi quali Afterhours, Sux!, Colour Moves, calcando palchi italiani e internazionali, oltre ad aver suonato con e per Greg Dulli, Mark Lanegan, Patti Smith e Mina. Le esperienze diverse passate si sentono nel rock e nella vocalità, ma in Bandiere i synth e l`elettronica segnano quella che è una nuova dimensione, che già da Intro riescono a creare una tensione verso il pezzo successivo, in crescendo verso il finale, definendosi maggiormente e creando le tracce migliori, ma resta la voce la grande protagonista che sembra nascere dalle viscere degli strumenti per ampliarsi nel vuoto dell`aperto. Ogni traccia trabocca di concetti e di frasi che in poche parole dipingono un`intera scena, perchè non si nasconde un aspetto cinematografico creato proprio dalle parole, ad esempio Due per tre potrebbe essere sintetizzata in “ogni volta che hai chiuso tu ma era nostra la stanza”, oltre ad una tensione percepibile nel video del primo singolo Voltarsi indietro perchè il potere della chitarra di Ciccarelli impone di bramare fino al termine.

   Tra inquietudine, new wave, spietatezza, talvolta anche musicale che spesso arriva al rumore, inteso come capacità di riattirare l`attenzione sonora, toni distorti in Dentro e fuori, ritmi più dolci in Mia pietà e Conterò i tuoi no si arriva alla cupezza della title track, che è una delle tracce più esplicite politicamente e eticamente, Giorgio Ciccarelli riesce a trasmettere l` angoscia che nasce dalla consapevolezza della verità. In Bandiere spicca sicuramente Dentro la testa, con l`introduzione di Jung che anticipa l`invito alla ribellione (e alla libertà di vita), dando nuova importanza alla rabbia e, dopo alcuni ascolti dell`album, si capisce molto chiaramente l`intento dell`album che va oltre i suoni, va oltre le parole, diventando diario di vita.

Track List

  • Intro
  • Voltarsi Indietro
  • Un Moderato Coraggio
  • Mia Pietà
  • Dentro e Fuori
  • Conterò i Tuoi No
  • Due Per Tre
  • Dentro la Testa
  • Bandiere

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