Tutti contro tutti<small></small>
− Italiana, Rock

Giorgio Canali

Tutti contro tutti

2007 - La Tempesta/Universal
03/05/2007 - di
Il quarto album di Giorgio Canali, storico chitarrista di C.S.I. e PGR, intitolato “Tutti Contro Tutti”, rappresenta il simbolo di un rock fisico ed anarchico che è ancora d’attualità e resiste ai contraccolpi di una sub-cultura grazie a personaggi che hanno fatto e continuano a fare la storia della nostra musica d’assalto.
Oggi più di ieri il suono è delineato da una carica autorale più nitida e meno evasiva nelle canzoni più riflessive rispetto ai precedenti lavori: sappiamo che nella carriera solista di Canali i testi delle canzoni si sono divisi spesso tra il francese e la lingua madre, ma il messaggio nervoso di rabbia e consolazione oggi sembra sempre più chiaro lasciando in soffitta la lingua transalpina e certi spiragli filosofici.
I Rossofuoco hanno ben dosato la loro sinergia impegnandosi maggiormente nella costruzione delle canzoni, e ovviamente lavorando parecchio su liriche e melodia, mettendo più ordine, calibrando nei momenti giusti il grido più viscerale affinché venga recepito al meglio in questo medioevo mediatico, continuamente rispolverato in molti pezzi.
“Tutti Contro Tutti” si prefigura come un episodio musicale strettamente legato ad un concept con i precedenti lavori; molti elementi vengono rispolverati come le paglie fumate in assoluta riflessione, la maniera da serial killer idealista o semplicemente l’inserto di “Alealè” (la traduzione dal francese all´italiano dello stesso brano tratto da “Che Fine ha fatto Lazlotoz?” è un modo per ribadire certi concetti, per renderli più vivi nel cuore del pubblico di casa).
Nonostante l´album abbia un piglio melodico più studiato e meno emotivo, in alcuni pezzi rimangono tracce di quel rock immediato e di quella sonorità facile dai forti riferimenti punk (“Falso Bolero”): l´ordine strumentale che risiede nel cuore del disco, a mo’ di ballata in “Piccoli Mostri Crescono” e “Non Dormi”, è una scelta artistica di cambiamento direttamente legata a quella poesia che oggi Giorgio ama cantare e non vomitare nel suo solito turbine di parole e denuncie che un tempo erano matrice di un rock and roll incendiario e che oggi sono confinate specialmente nella title track.
“Testa di Fuoco Giorgio” anche in questo disco non ha comunque risparmiato nessuno e la forza autorale che ha impiegato nel comporre i testi non ha funzionato di certo da cuscinetto alle sassate soniche ed agli ideali da esprimere: ancora barricate contro gli attacchi dal nuovo ordine mondiale anti-democratico, le canzoni sono sempre anticlericali e senza compromessi. Anche se forse il punto di vista è cambiato e risiede nella testa di questo commando di combat rock dove è ancora vivo il ricordo di quella caduta libera che li lasciò vivi, ma con le ossa rotte, in fondo ad un pozzo nero.

Track List

  • Verità, La verità|
  • Falso Bolero|
  • Alealè|
  • Piccoli Mostri Crescono|
  • Non Dormi|
  • Swiss Hide|
  • Canzone della Tolleranza ...|
  • Settembre, aspettando|
  • Comequandofuoripiove|
  • Il Ballo della Tosse

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