All The Good Times<small></small>
Americana • Folk

Gillian Welch & David Rawlings All The Good Times

2020 - Acony Records

27/07/2020 di Marcello Matranga

#Gillian Welch & David Rawlings#Americana#Folk

Uscito, al momento, solo in download (per il CD e vinile si parla dell'inizio del prossimo autunno) all'improvviso lo scorso 10 luglio, All The Good Tmes  di Gillian Welch e David Rawlings, è il primo album dell'amatissima folksinger americana fin dal 2011 quando uscì un piccolo capolavoro come The Harrow & The Harvest, composto da brani originali fra i quali spiccavano gioielli come Tennessee, Scarlet Town o la meravigliosa Hard Times. Da quel momento la Welch aveva dato notizie di se attraverso un bella doppia antologia come Boots N.1: The Official Revival Bootleg che conteneva però demo e alternate takes uscita nel 2016. Un anno prima ed uno dopo arriveranno i dischi a nome del compagno David Rawlings (Nashville Obsolete del 2015, e Poor's David Almanach del 2017) nei quali Gillian appariva accompandolo. Un autrice poco prolifica quindi, se pensiema che dal 1996 ad oggi i dischi pubblicati si contano sulle dita di una mano. 

Adesso questo nuovo album arriva a soddisfare i desideri dei fan e degli appassionati del genere, pur non presentando nulla di nuovo. Infatti All The Good Times è un disco di cover, dieci in totale, che provendono da songbook importanti in buona parte, con qualche chicca poco conosciuta, dando spazio a tutta la classe ed al gusto interpretativo di cui la coppia è capace. Un viaggio virato sul più classico bianco e nero che vede scorrere  pezzi come una splendida e sofferta Oh Baby It Ain't No Lie di Elizabeth Cotton, un pezzo che è stato spesso interretato da Jerry Garcia o da Joan Baez. Senor e Abandoned Love saltano fuori dal libro magico di un'imprescindibile Bob Dylan. Le versioni dei nostri sono scarne e ridotte all'osso, tanto sono ricche di magia.

Fly Around My Pretty Little Miss arriva da lontano. La incise nel 1924 Samantha Bumgarner che è stata una pioniera della musica country. Lei è stata la prima donna a fare una registrazione commerciale di musica country e probabilmente la prima persona di entrambi i sessi a fare una registrazione commerciale di banjo in stile appalachiano. I pezzo è molto consono allo stile della Welch, tanto che se non si sapesse che è una cover lo si potrebbe prendere tranquillamente per un pezzo di sua scrittura. Hello in There di John Prine è un pezzo di sopropositata bellezza. Rifarlo senza cadere nella stereotipata banalità è un rischio molto alto. Non per la Welch e Rawlings che ne offrono una versione soffusa e malinconica. Poor Ellen Smith è cantata insieme dai nostri è una murder ballad scritta alla fine del 1800, resa iuttosto celebre da musicisti quali  The  Kingston Trio, John Hartford ed in tempi più recenti anche Neko CaseAll The Good Times Are Past And Gone è un'altro  classicone della musica Bluegrass. Chi scrive lo ricorda su albums di Ralph Stanley & The Clinch Mountain Boys e David Grisman, ma originariamente lo si può ascoltare su registrazioni di The Monroe Brothers è, ne sono certo, devono esservi cover precedenti di questo pezzo.

Ginseng Sullivan è un pezzo praticamente sconosciuto di Norman Blake, o perlomeno lo era per il sottoscritto.Devo dire che la canzone è piacevole e resa con quella capacità di rendere proprie canzoni poco note. Brava la Welch che ne offre una splendida interpretazione vocale. La sorpresa vera arriva però alla fine. Si perchè la Jackson dell'uomo in nero e della sua compagna (June Carter) viene cambiata nel tempo della canzone tanto che all'inizio ho avuto i dubbio di aver riconosciuto il pezzo. Eppure le parole erano quelle, ma....andatevi a sentire questa versione e capirate meglio quanto scritto. La fine del disco vede Y’all Come, una country song scritta nel 1953 da Arlie Duff dove i nostri si alternano di verso in verso fino ad unirsi nel ritornello centrale. Impeccabile per risultato All The Good Times soddisfa l'ascoltatore avvezzo all'ascolto di un genere musicale di non semplice presa da queste parti. Per i non amanti del genere meglio orientarsi su altre proposte.

E propio mentre viene scritta questa recensione arriva la notizia della pubblicazione il prossimo 31 Luglio del secondo volume di Boots N.2.:The Lost Songs, ovvero la seconda uscita che pesca dall'archivio dei nostri. Quarantotto canzoni registrate durante le registrazioni di Time (The Revelator) e Soul Journey. La pubblicazione sarà anche in questo caso solo digitale all'inizio per poi vedere uscire le copie fisiche nel prossimi mesi.


 

 

 

Track List

  • Oh Babe It Ain`t No Lie
  • Señor
  • Fly Around My Pretty Little Miss
  • Hello In There
  • Poor Ellen Smith
  • All The Good Times Are Past And Gone
  • Ginseng Sullivan
  • Abandoned Love
  • Jackson
  • Y`all Come