Gargarismi<small></small>
Italiana • Canzone d`autore

Gigi Marras Gargarismi

2021 - Storie Di Note

10/01/2022 di Laura Bianchi

#Gigi Marras#Italiana#Canzone d`autore

Eccola, la chitarra piccola piccola di Gigi Marras, polistrumentista, diplomato in flauto dolce al Royal College of Music di Londra, ma anche ingegnere con una tesi di acustica musicale. Eccoli, il suo flauto e la sua voce, entrambi dolci, per grandi cose da raccontare, come canta in Una chitarra piccola piccola

Ecco Gargarismi, un lavoro nato durante il lockdown, che fin dal titolo si propone come un divertissement dallo spessore insolito, che tocca, con delicatezza e discrezione, ma in modo netto e deciso, alcune tematiche contemporanee, rendendole eterne, in un colloquio con un "tu", che a volte assume contorni precisi, mentre in altre si stempera, coinvolgendo ogni ascoltatore.

I gargarismi del titolo non sono solo la pratica suggerita per alleviare i dolori alla gola, che fatica a mandare giù le amarezze della vita, ma sono anche l'anagramma dell'autore di queste canzoni e microcanzoni, di durata variabile, dagli oltre quattro minuti di Inviti superflui, splendida lettera in punta di corda, omaggio al racconto di Buzzati, inviata dall'antica tristezza della nostra città, fino al bipolarismo ironico dei diciotto secondi concisi e precisi di Microcanzone, passando per la grande, potente Ultimi attimi di libertà, affresco di amore e vita nei  bombardamenti che distrussero Cagliari nel 1943, o per il progetto di viaggio e mare di Vento di burrasca, dai toni che richiamano Fabrizio De André o Gianmaria Testa.

Accompagnato dai fidi BuFoBaldi, Giuseppe Baldino - chitarra, Ivana Busu - fisarmonica e voce, Franco Fois - basso e voce, Marras, chitarra, voce, percussioni, elettronica e flauti dolci, ci guida in una navigazione perigliosa, ma entusiasmante, nel mare dell'esistenza, tratteggiando situazioni prosaiche e facendole diventare poetiche, con la sola forza di parole esaltate da voci ora ironiche (Sette ettolitri di zenzero), ora liriche (Senza preavviso), ora riflessive (Il passato sembrava passato), scandagliando il vissuto, proprio e di tutti, come un novello Dante, le cui fitte citazioni rimandano a un percorso coerente e ricco di sfumature.

C'è un'atmosfera francese, nella profonda leggerezza di alcune suggestioni, ma anche molta Sardegna, nella luce e nell'energia che trapela da molte tracce, tese a donare all'ascoltatore una ragione per credere e sperare. Musica terapeutica, dicevamo: non solo per guarire dai malanni di questi tempi sconnessi, ma anche per trovare più di un motivo per vivere meglio.

 

Track List

  • Non ho voglia di studiare
  • Di tutto e di niente
  • Con la chitarra appiccicata sulla pancia
  • Passano i giorni
  • Canzone semplice
  • Stella bipolare
  • Onomastico
  • Una chitarra piccola piccola
  • Microcanzone
  • Ultimi attimi di liberta`
  • Vorrei scappare lontano
  • Cantando
  • Voglia di andar via
  • Il passato sembrava passato
  • Sette ettolitri di zenzero
  • Chiudi gli occhi
  • Senza preavviso
  • Inviti superflui
  • Vento di burrasca
  • E i zefiri sereni