Coming Tomorrow - Part two<small></small>
Jazz Blues Black − Impro − Sun Ra & C

Gianluca Petrella Cosmic Band

Coming Tomorrow - Part two

2011 - Spacebone Records
06/04/2012 - di
Già nel 2008 – 2009 Gianluca Petrella, compositore e trombonista al vertice del jazz nazionale e non solo, aveva dato vita al progetto della sua Cosmic Band per celebrare e rivalutare la musica di Sun Ra.
In quel periodo era uscito il primo Coming Tomorrow Part One, regolarmente presentato su queste colonne con il meritato apprezzamento per la freschezza e la sapienza con cui si recuperava un repertorio certamente non facile.
L’unione di energie giovani, di conoscenza della materia e di apertura mentale avevano consentito il rilascio di un lavoro tra i più comunicativi nell’ambito di un certo jazz alternativo.
 
Questa seconda parte riporta incisioni realizzate sempre nello stesso periodo (più o meno) e restate nel cassetto per qualche anno a seguito di motivi che ignoriamo ma che nulla tolgono la valore del sequel.

L’organico è lo stesso di quello intervenuto per la registrazione della prima parte ed annovera giovani ma prestigiosi talenti organizzati in un tentet di prima levatura; oltre a Petrella  il lavoro vede l’intervento di F. Bigoni al sax tenore ad al clarinetto, M. Rubegni alla tromba, B. Scardino la sax baritono, G. Baldacci alla chitarra elettrica, A. Santimone al fender rhodes, G. Guidi al piano, F. Ponticelli al contrabbasso, S. Padovani alle percussioni e F. Scettri alla batteria.

Un ensemble da piccola orchestra condotto con una logica piuttosto simile a quella dell’ispiratore di Birmingham anche se un certo misticismo, più o meno credibile, viene intelligentemente sostituito da una sensibilità specifica sui suoni, tratto questo tipico dell’arte di Gianluca.

I brani ripresi dal repertorio di Sun Ra, in un periodo baricentrato sugli anni ’70, evidenziano una radice black abbastanza evidente spesso giocata su timbri bassi come in Friendly Galaxy n. 2;  merita attenzione la capacità di fusione dei vari strumenti che, pur avendo registri nativi diversi, si accomunano in una miscela timbrica la quale rende tutto molto etereo e dilatato. Vera psichedelica del nuovo millennio, su cui la parte di sax ricorda che stiamo parlando di jazz su di una base da Art Ensemble contemporaneo.

La cifra principale si riconferma essere la capacità di assemblare suoni e strumenti al di là del classico schema scritto ed improvvisato su canovaccio; i temi vengo dilatati, variati e sondati in tutti i dettagli sonici con un’attitudine che pare stravagante ma in realtà è analitica e razionale.
Si ascolti String Theory Stomp per recepire come l’uso dell’elettronica possa essere reso funzionale con gli strumenti acustici e, soprattutto, come questi ultimi possano convivere con gli effetti; un mix che richiede idee molto chiare ed una gran padronanza di tutto lo spettro sonoro.

Il massimo, a nostro modesto avviso, è raggiunto in We Sing The Song dove un umore western è seguito da un timbro che stravolge Morricone proiettandolo in una dimensione cosmica e non desertica; contrappunti e passaggi delicati alternati a squarci della chitarra elettrica, elemento di crossover verso il rock  d’arte.

Per non parlare della radici vagamente popolari di The Stallites Are Spinnig ,che pare venire da un ritratto futurista delle terre del sud, o del pianismo alla Emerson di Prelude and Shadow Light.  

Un vero affresco, oltre le barriere ed i generi. Per l’ennesima volta un bravo a Petrella & C; ad oggi il meglio ascoltato nel corrente anno .

Track List

  • The Cosmics
  • Friendly Galaxy no. 2
  • String Theory Stomp
  • We Sing the Song
  • Lost on Limbara
  • The Satellites Are Spinning
  • Prelude and Shadow Light
  • Dark Lady
  • Asteroid
  • Pyramid
  • Sola Motion Will Continue