I ferri del mestiere<small></small>
Emergenti − Songwriting − autore

Giancarlo Frigieri

I ferri del mestiere

2019 - New Model Label / Audioglobe
28/10/2019 - di
Il ritorno di Giancarlo Frigieri si intitola, giustamente, I ferri del mestiere perché nelle nove tracce proposte dimostra di saper utilizzare i propri, da musicista, presentando un album altamente musicale che parte dall’Emilia Romagna per volgersi Oltreoceano, con ritmi e strutture che ben poco rientrano nella tradizione italiana. Chiaramente cantautorale con grande presenza di parole ed immagini, Frigieri sembra dare un’importanza estrema agli aspetti strumentali che, spesso, sovrastano i testi perché le chitarre trascinano l’ascolto. Lo stesso cantautore si spende nella descrizione de I (suoi) ferri del mestiere, come parti integranti e dotate di vita “sfruttando solo la saturazione naturale del mio amplificatore, un Supro Thunderbolt 6420. Queste chitarre le riconoscete perché nel missaggio le abbiamo messe una tutta a sinistra e una tutta a destra. In genere si tratta delle mie due Fender Telecaster, una giapponese del 1986 che è praticamente un prolungamento naturale delle mie mani e una American Special più recente. Ogni tanto, soprattutto per gli assoli, abbiamo usato una mia Fender Toronado e una Fender Stratocaster di proprietà dello studio. L’acustica invece è la mia Sangirardi e Cavicchi Small Jumbo 017”, evidentemente i tipi di chitarre assumono una propria personalità che sotto le dita di Frigieri si animano.

   Registrato al Bunker Recording Studio di Rubiera (RE) da Gabriele Riccioni e Lorenzo Iori ed uscito per New Model Label, l’album racchiude lo spirito emiliano di creatività con la partecipazione di amici che appaiono a sostegno di un rock crudo, disilluso, di rabbia umana e quasi fisico. Tra la nebbia della Pianura, la protezione degli Appennini e la malinconia invernale del mare Adriatico si costruisce il carattere di questo album che abolisce la tradizione sana con La notte bianca che diventa una critica ampia su una modernità basata sul “doverci essere”, rendendo artificiale anche ciò che dovrebbe conservare i propri cicli naturali. Se l’apertura, affidata a Bastiglia, è di pura immedesimazione, in seguito, alcuni ascolti si perdono risultando eccessivamente sonori a discapito delle parole, come se Frigieri volesse nascondere la propria esposizione con la potenza sonora, che funge da cupola protettiva. I brani sono accomunati da una lunghezza importante, da segnalare La guerra degli affetti che in sei minuti e mezzo, sintetizza il senso intimo de I ferri del mestieri, coinvolgente, intensa ed attenta alle fotografie da rimandare, come se dietro ad ogni scatto ci fosse un pensiero che diventa didascalia.

Track List

  • Bastiglia
  • Lungomare
  • Spiritosi
  • Speriamo Che Sia Lei
  • Abito Da Sera
  • La Guerra Degli Affetti
  • Notte Bianca
  • Tradimento
  • L`Altra Canzone Del Sole

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